[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Non ci sarà bisogno di uno sgombero. Questa mattina, le otto famiglie e i militanti che da dieci giorni avevano occupato l’ex asilo di via Leonardo da Vinci hanno deciso di interrompere volontariamente l’occupazione. Si chiude così un’esperienza che ha fatto molto parlare di sé negli ultimi giorni, guadagnandosi grande visibilità sulla stampa locale e nazionale e accendendo un forte dibattito in città.
LEGGI ANCHE: “Botta e risposta sul tema casa tra gli Occupanti e il sindaco Trezzi”
L’Amministrazione, fin da subito, ha condannato duramente il gesto di queste famiglie, e ha fatto in modo che la permanenza risultasse faticosa chiudendo riscaldamento e luce. Ma quello che ha fatto decidere gli occupanti, come si legge nel loro comunicato, sono state alcuni impegni concreti presi dal Comune.
1. l’avvio di colloqui individuali con le famiglie: già due nuclei hanno preso appuntamento e da domani mattina inizieranno gli incontri in Comune.
2. la disponibilità a dedicare alcune decine di migliaia di euro (si era parlato di almeno 40mila euro) a sostegno della morosità incolpevole e al sostegno degli affitti.
3. scrivere una lista dei morosi incolpevoli del comune e consegnarla al prefetto perché non esegua gli sfratti
4. individuare e mettere a disposizione un luogo per l’emergenza abitativa dove poter ospitare le famiglie senza una casa.
“Sulla base di questi impegni – si legge nel comunicato – le 8 famiglie occupanti oggi hanno deciso di sospendere questa esperienza. Se le promesse dell’amministrazione verranno disattese, insieme saremo pronti a riprenderci ciò che ci spetta”.
Le famiglie, fanno sapere dai comitati, in questi giorni troveranno ospitalità da amici e parenti.
Ma la mobilitazione di Unione Inquilini, Movimento Casa e famiglie non finisce qui: martedì 9 pomeriggio, alle 17, è previsto un presidio in vicolo del Gallo, in occasione della commissione casa di assegnazione degli alloggi in deroga.
LEGGI ANCHE: “Il sindaco incontra gli occupanti, ma non c’è accordo: verso lo sgombero”
Ecco il comunicato integrale del Movimento Casa di Cinisello e delle famiglie occupanti:
BASTA PERSONE SENZA CASA BASTA CASE SENZA PERSONE
Cinisello Balsamo, Lunedì 8 dicembre 2014
Sabato scorso, 29 novembre 2014, 8 famiglie di Cinisello B., in mancanza di alternative e in mancanza di un “piano d’emergenza”, a seguito dello sfratto, hanno deciso di entrare nella ex-scuola di via L. Da Vinci, una struttura pubblica, da mesi inutilizzata, pur di avere un tetto sopra la testa, un luogo caldo e asciutto per dare riparo a loro stessi e ai propri figli. Questa azione dirompente, autorganizzata dal basso, che ha scelto il luogo simbolo di una struttura comunale, ha avuto due obiettivi principali: DARE UNA RISPOSTA CONCRETA AL BISOGNO DI QUESTE PERSONE E FAR ESPLODERE, COME MAI PRIMA, IL DIBATTITO CITTADINO INTORNO AL DIRITTO ALLA CASA PER TUTTI.
In questi 10 giorni, nonostante la reazione “scomposta” dell’amministrazione che ha subito provveduto a togliere luce e riscaldamento nella ex-scuola e minacciare lo sgombero… più preoccupata di ripristinare la “legalità”, piuttosto che la “normalità”, è stato possibile raggiungere questi obiettivi.
Dentro allo spazio si è costruito un laboratorio di convivenza umana e solidale inedito… fuori e intorno ha preso vita una rete di sostegno e solidarietà, di mutuo soccorso e di nuova consapevolezza pubblica della realtà abitativa. Le quotidiane colazioni anti-sgombero e le numerose assemblee aperte hanno visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone, sia cinisellesi, sia di altri territori (Sesto, Monza, Milano…) e la risonanza mediatica di tv, radio, giornali ne è la dimostrazione.
Se da un lato l’amministrazione ha condannato l’azione trincerandosi dietro all'”inammissibile illegalità”; dall’altro, sotto la pressione dell’opinione pubblica e la determinatezza degli occupanti, ha ritenuto necessario considerare un dialogo con le famiglie, l’Unione Inquilini e il Movimento Casa. Questo ha portato all’assunzione di impegni concreti, da parte delle istituzioni, parzialmente in linea con le rivendicazioni delle organizzazioni per il diritto all’abitare e alcune dichiarazioni pubbliche: L’impegno di utilizzare fondi a sostegno dei casi di morosità, di interventi in aiuto delle famiglie incolpevolmente morose… “affrontare le diverse situazioni singolarmente, nella loro specificità, alla ricerca della soluzione più idonea per ciascuno”…, di porre in uso una struttura d’emergenza per accogliere le famiglie già in strada, di favorire l’incontro tra domanda e offerta privata di alloggi a prezzi inferiori a quelli di mercato. SULLA BASE DI QUESTI IMPEGNI, PER I QUALI CONTINUEREMO A LOTTARE AFFINCHÉ DIVENTINO CONQUISTE PER TUTTI, LE 8 FAMIGLIE OCCUPANTI OGGI HANNO DECISO DI SOSPENDERE QUESTA ESPERIENZA, DI LASCIARE LA STRUTTURA OCCUPATA. SE LE PROMESSE DELL’AMMINISTRAZIONE VERRANNO DISATTESE, INSIEME, SAREMO PRONTI A RIPRENDERCI CIÒ CHE CI SPETTA. RESTIAMO CONVINTI CHE LA VERA ILLEGALITÀ SIA QUELLA DELLA GRANDE SPECULAZIONE EDILIZIA CHE LASCIA SUL TERRITORIO CASE SFITTE E INVENDUTE; LA SVENDITA DEL PATRIMONIO PUBBLICO (CASE POPOLARI IN PRIMIS); E CHE LA CASA SIA UN DIRITTO PER TUTTI, INDIPENDENTEMENTE DAL REDDITO.
Per questo rilanciamo con nuove iniziative:
MARTEDÌ 9 DIC ORE 17.00
PRESIDIO durante la commissione casa, in via vicolo del gallo
GIOVEDI 11 DIC ORE 21.00 e ogni giovedì
ASSEMBLEA DEL MOVIMENTO CASA CINISELLO B. in Via Alberti, 11






