«L’Intramontabile, l’Uomo di ferro, Gino il Pio, Gino il Vecchio, Ginettaccio, e poi Gino il Giusto. Ogni soprannome ci consegna un frammento di Gino Bartali, ma nessuno da solo basta a raccontarlo: era un uomo troppo grande e troppo sfaccettato per stare in una sola definizione». Gino Bartali continua a parlare di sé; la sua memoria è tramandata ancora nei racconti.
È in distribuzione in questi giorni in libreria L’uomo e lo sportivo, il libro in cui Angelo De Lorenzi unisce le vittorie in sella a una memoria più intima: porte spalancate nella notte, mani tese, solidarietà silenziosa e amicizia vera. Gesti rimasti per anni nell’ombra, perché così aveva voluto lui. Una fatica condivisa con le Edizioni Ares, che ripropongono una figura destinata ancora a permanere nella memoria collettiva. Per molto tempo, nel racconto di tutti, Bartali è rimasto un po’ in secondo piano, oscurato dall’alone epico del rivale di sempre, Fausto Coppi.
Si stima che sul Campionissimo siano stati scritti in Italia almeno 150 titoli principali… Coppi è in assoluto uno degli atleti più raccontati della storia della letteratura sportiva mondiale
Oggi i libri usciti sul suo storico rivale stanno restituendo una storia più ricca, piena di particolari inediti. Anniversari e ricorrenze hanno fatto nascere nell’autore, attratto dalla statura morale del personaggio e da una maggiore completezza documentaria, il desiderio di ampliare la ricerca.
Bartali, un “rebus” per gli storici
La figura di Bartali è percepita non più solo come un grande sportivo del passato. Nel momento più buio del Novecento, Bartali non ebbe paura di rischiare la vita per salvare centinaia di ebrei dalla persecuzione nazifascista, portando documenti falsi nascosti nella sua bicicletta. Un eroismo senza clamore, che nel 2013 gli è valso il titolo di Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem.
Il libro non evita le domande scomode. Affronta il dibattito sul ruolo di Bartali nella rete di salvataggio degli ebrei, prendendo le mosse dalla conferenza Il caso Bartali, tra mito e storia, tenutasi alla Comunità ebraica di Milano il 12 dicembre 2021. L’ultimo capitolo è dedicato alla memoria: dai musei e dai libri, fino alle raffigurazioni, alle figurine e a tutto ciò che continua a tenere vivo Bartali nell’immaginario contemporaneo.
Così, in tempi segnati da violenza e conflitti, la sua figura continua a parlarci come quella di un testimone silenzioso e di un ambasciatore di pace.
BARTALI. L’uomo e lo sportivo
di Angelo De Lorenzi
Edizioni Ares, 2026, pp. 208, euro 16








