Mar. 27 Set. 2022
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Tutti pazzi per i saldi: la corsa allo shopping tra on line e pubblicità comparativa

In origine esisteva il Black Friday, poi arrivò anche il Cyber Monday. C’erano i saldi di fine stagione e quelli invernali. Ma se lo sguardo si sposta sulla rete allora è tutta un’altra storia.
Mentre per lo shopping fisico ci sono regole molto rigide: Confcommercio vieta vendite promozionali nei 60 giorni precedenti al 29 gennaio, e dunque dal 30 novembre 2020. Nel mondo del web l’offerta e quindi la caccia agli sconti e alle occasioni non conosce soluzione di continuità. Si va dalle offerte del weekend magari, nel caso del delivery food è molto gettonata. Alla consegna gratuita se l’ammontare dispesa supera una certa cifra di prodotti comunque già scontati. C’è il primo ordine che grossomodo su qualsiasi portale di e-commerce consente l’accesso diretto allo sconto, che può essere anche tramite un “buono” che varia dai 5 ai 10 euro.

Ma torniamo un momento ai saldi classici, quelli offerti dai negozi con vetrine che affacciano su strada. Secondo le associazioni dei consumatori, in occasione dei saldi invernali, più di 4 italiani su 10, ovvero il 41%, acquisteranno uno o più prodotti in saldo. Purtroppo le stime danno il dato in calo rispetto ai saldi invernali del 2019, quando gli interessati furono il 48% degli italiani. Inoltre l’inverno mite potrebbe dissuadere da spese importanti per cappotti o altri indumenti pesanti.

Sempre secondo le associazioni dei consumatori, gli italiani pensano di spendere circa 168 euro in media a persona. Una somma che sale a 179 euro a famiglia secondo la stima di Federconsumatori. Più pessimista la Codacons che invece attesta il budget di quest’anno a 145 euro a persona.

Torniamo nuovamente all’online: così come per lo shopping tra le vie del centro si è abituati a guardare nei negozi e confrontare i prezzi magari dei prodotti di una stessa marca, anche sull’online la comparazione è fondamentale. Tant’è che ormai da anni esistono siti di pubblicità comparativa dove vengono messi a paragone delle scarpe, telefoni, un pc, creme, ma addirittura giochi. Sì, perché così come agli italiani piace lo shopping, seppure con una spesa in calo a causa della crisi, piace molto anche l’intrattenimento e il gaming. Quando si parla di acquisti o di servizi, come tablet o giocate sulle slot online con tanto di bonus e accesso gratuito, la pubblicità comparativa detta legge, perché in un solo elenco è possibile rintracciare il fornitore più conveniente, l’operatore di gioco con le migliori offerte sui bonus, il viaggio più economico.

Ecco che il tempo dei saldi non conosce più limiti. Perché è sempre a portata di smartphone.

Fate tuttavia sempre attenzione che nei tabellari proposti in caso di pubblicità comparativa siano sempre presenti i dati tecnici per capire se, ad esempio, il device che volete acquistare, oltre alla stessa marca riporta anche le stesse caratteristiche. O se il viaggio che volete scegliere, seppure con la stessa destinazione, non ha un orario o un numero di scali maggiore rispetto quello con il quale viene messo a confronto. Perché le offerte abbondano ma anche se comparate possono sempre riservare sorprese.

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