Con l’Amstel Gold Race di domenica 16 aprile si apre il cosiddetto Trittico delle Ardenne a completare l’intensa primavera del ciclismo internazionale, che ha già regalato tante emozioni agli appassionati. Poi il “menu”, da buongustai, prevede la Freccia Vallone il 19 aprile e la Liegi-Bastogne-Liegi il 24. Da quelle date in poi si entrerà nel clima da vigilia Giro d’Italia, in partenza il 6 maggio dalla Costa dei Trabocchi, in Abruzzo, per concludersi a Roma il 28.
La corsa degli olandesi
Alla gara di domenica cara agli olandesi ci sarà Tadey Pogačar non ancora sazio di vittorie prestigiose dopo il trionfo al recente Giro delle Fiandre dove ha giganteggiato sui pur fortissimi avversari. Mancheranno invece sia Julian Alaphilippe che Remco Evenepoel. Il francese è alle prese con un malanno al ginocchio che ha già compromesso l’inizio di stagione e sarà costretto al riposo in vista di un possibile rilancio che appare sempre più procrastinato. Il belga, invece, si sta preparando per i prossimi appuntamenti clou della stagione, in particolare il Giro d’Italia e prima della corsa rosa sarà al via alla Liegi-Bastogne-Liegi.
Fra i corridori che potrebbero ben figurare ci sono il francese Benoit Cosnefroy, uscito in ottima condizione dalla Freccia del Brabante, il belga Tiesj Benoot e l’italiano Andrea Bagioli.
La gara di domenica presenta un dislivello totale che sfiora i 3.000 metri, quindi piuttosto impegnativo considerando anche il chilometraggio di ben 253,6 chilometri. Ci saranno 33 coté da affrontare. Partenza da Maastricht e arrivo a Valkenburg, non prima di uno strappetto che potrebbe fare la selezione definitiva prima del traguardo.
Nell’albo d’oro della corsa figurano corridori importanti come Wout Van Aert, Mathieu van der Poel e Philippe Gilbert. Lo scorso anno vinse il polacco Kwiatkowski, ma il record di vittorie (ben 18) è appannaggio degli olandesi. Tra i plurivittoriosi l’occhialuto Jan Raas con le sue cinque affermazioni in carriera.
L’Amstel Gold Race dei cicloamatori
La gara del World Tour sarà preceduta sabato 15 da cicloamatori e cicloturisti che potranno o affrontare lo stesso itinerario dei professionisti (240 chilometri) o scegliere in alternativa uno degli altri cinque percorsi in programma, alla portata di gambe meno allenate. A differenza dei professionisti, non ci saranno classifiche.
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Angelo De Lorenzi







