[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Sesto nel Cuore continua la sua battaglia politica, fatta anche di mediazione con la maggioranza e le forze di Governo di Sesto San Giovanni. E così la lista civica di Gianpaolo Caponi ha dato il suo importante contributo all’approvazione del regolamento della nuova Cuc, la Centrale unica di committenza (cliccate qui per leggere l’articolo in cui spieghiamo di cosa si tratta).
“I tempi di recezione della legge quadro sono stati strettissimi e il rischio dell’approssimazione era dietro l’angolo. Ma i nostri emendamenti, negoziati con la maggioranza, hanno permesso un’approvazione più ragionata – ha dichiarato Angela Tittaferrante, consigliere di Sesto nel Cuore che ha seguito scrupolosamente i lavori -, e nello specifico abbiamo chiesto e ottenuto elementi essenziali come l’avvio della digitalizzazione delle procedure di gara, in funzione della loro tracciabilità anche con finalità di contrasto alla corruzione e, connesso a ciò, la promozione di modalità e procedure interamente telematiche d’acquisto ed appalto, con indicazione di tempistiche certe”.
La civica prosegue la querelle con il Partito Democratico sulla questione della Tari, che nel 2015 è stata maggiorata unilateralmente per la promessa di un bando mai approvato: “Caro segretario Esposito, trova accettabile che in questi ultimi mesi del 2015 ai sestesi, già appesantiti dalle tassi di fine anno, aggiungiamo una Tari aumentata in modo immorale e senza un perché? E se davvero parla di restituzione ai cittadini per questo aumento, non è il caso di ammettere l’errore previsto con l’aumento e procedere immediatamente con la restituzione oppure rinunciare (subito) ad incassare l’aumento deliberato per servizi non erogati”, chiede il capogruppo Gianpaolo Caponi. Che aggiunge: “Sesto nel Cuore non si fermerà fin quando non verrà fatta davvero chiarezza sulla questione: non si può essere maldestri sulle tasse dei nostri cittadini”.





