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Cormano, botta e risposta tra il consigliere di Forza Nuova Festa e il sindaco Magistro

Negata l'autorizzazione all'utilizzo dell'aula consiliare per un evento organizzato da FN. Magistro fa chiarezza: "Sala non concessa a consigliere Festa per documentazione carente, basta strumentalizzazioni".

Botta e risposta tra il consigliere di Forza Nuova Massimiliano Festa e il sindaco Luigi Magistro. Oggetto della querelle l’autorizzazione per l’utilizzo della sala consiliare per un incontro organizzato da Forza Nuova sulla proposta di screening sanitario volontario per coloro che si sono sottoposti alla vaccinazione contro il Covid, che avrebbe dovuto avere luogo il prossimo giovedì 22 maggio. L’autorizzazione richiesta da Festa, però, non è stata accordata dal Comune – per incompletezza della documentazione inviata – e dal diniego ne è scaturito un caso politico che, secondo il sindaco, sarebbe del tutto ingiustificato.

“Ci tengo innanzitutto a chiarire che – ha esordito Magistro – nonostante l’evento fosse ancora in attesa di autorizzazione formale, è stata diffusa una comunicazione alla cittadinanza, dando per scontato che tutto fosse in regola”. In effetti sulla pagina FB del consigliere Festa risulta pubblicata, già in data 15 maggio, la locandina con tanto di dettagli su orario e luogo dell’evento, sebbene l’autorizzazione non fosse ancora formalizzata.

“La mancanza di una puntuale verifica dei fatti ha comportato il diffondersi ed il susseguirsi di interpretazioni fuorvianti, imprecise e spesso strumentali, in particolare quelle provenienti dagli esponenti delle forze di minoranza piuttosto orientate ad alimentare ulteriormente confusione e tensioni – ha proseguito il primo cittadino cormanese -. Trovo tutto ciò grave soprattutto da parte di chi ricopre ruoli istituzionali o nell’ambito della comunicazione. Comprendo che oggi i social possano diventare un megafono per ogni tipo di opinione, ma quando si esercita una funzione pubblica, a mio avviso, è necessario mantenere un livello di responsabilità più elevato. La correttezza, la trasparenza e la verifica dei fatti dovrebbero essere alla base del nostro operato nel rispetto di tutti i cittadini”.

Magistro ha poi chiarito che non è stato concesso l’utilizzo della sala consiliare per l’evento del 22 maggio perché la documentazione presentata dal consigliere Festa era carente e incompleta rispetto a quanto previsto. Lo stesso Festa, in un video pubblicato sulla sua pagina FB, ha dichiarato di essersi rifiutato di sottoscrivere la “dicitura antifascista” presente all’interno della dichiarazione contestuale per la concessione, l’uso e/o occupazione di locali, spazi, e luoghi pubblici in quanto, a suo dire, “la trovo non solo antiliberale ma anche una sorta di violenza nei miei confronti”.

La nota del sindaco chiude con l’invito ad affidarsi solamente alle comunicazioni ufficiali “evitando possibilmente di seguire coloro i quali, spargendo benzina sul fuoco con pericolose storture dei fatti, rischiano di mettere a repentaglio la serenità dell’intera comunità”.

 

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