Lun. 17 Giu. 2024
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SPECIALE AMICI ANIMALI: il pet market vale 220 miliardi annui

4 famiglie su 10 hanno in casa un animale da affezione. La salute e la prevenzione sono sempre più al centro delle attenzioni dei proprietari

Gli italiani amano sempre più gli animali. Secondo le ricerche più recenti, sarebbero più di 65 milioni di cui 10,2 milioni di gatti e 8,8 milioni di cani.
L’evidenza di questi numeri ci ha incuriosito e  portato ad approfondire il fenomeno. A partire da lunedì 6 maggio e sino a domenica 12 maggio pubblicheremo articoli dedicati all’argomento all’interno dello SPECIALE AMICI ANIMALI: notizie, approfondimenti, curiosità, nuovi scenari del pet market, con un occhio di riguardo particolare per il nord Milano.
Il pet market globale vale circa 220 miliardi di euro annui; più di 6 riguardano l’Italia. Oltre la metà del valore totale del mercato mondiale è ascrivibile ai prodotti per l’alimentazione, mentre l’altro 45% è rappresentato dal macro-segmento del pet care, che include diversi prodotti e servizi, dalle cure medico-veterinarie all’abbigliamento. Nel nostro Paese 4 famiglie su 10 hanno in casa un animale da affezione. Si valuta che rispetto al 2019  siano aumentati di 5 milioni. Anche chi non possiede un gatto oppure un cane ha a che fare con loro: li si incontra ogni giorno, con i loro padroni, per le strade e nei parchi; alcuni sono utilizzati per servizi utili alla collettività, per le operazioni di soccorso con la protezione civile o nella Polizia per la nostra sicurezza.

Più attenzione alla salute

Parallelamente a questo boom è fiorito un mercato che punta a offrire servizi di qualità e sempre più articolati. Secondo il Rapporto Coop Nomisma, si conteggiano 6.8 miliardi di euro di spesa complessiva delle famiglie italiane per il pet care di cui 1,3 miliardi per le visite veterinarie (20% del totale).
E secondo uno studio condotto da Ipsos per Ca’ Zampa, gruppo italiano di strutture veterinarie, per il 63% dei proprietari la salute è sempre più al centro della cura dei pet e il veterinario è considerato, per il 58%, l’influencer numero uno quando si tratta di prendere decisioni relative al loro benessere, battendo social e media come fonte di informazioni. Per quasi 1 pet-owner su 2 (48%) è abitudine far visitare il proprio pet con periodicità. Secondo Doxa 3 proprietari su 10 di cani e gatti vanno dal veterinario 1 o 2 volte l’anno e il 25% ci va ogni 4-6 mesiI dati dimostrano come si stia sviluppando una maggiore consapevolezza nella cura dell’animale domestico secondo un approccio che pone attenzione alla prevenzione: quasi 3 su 10 si recano dal veterinario non solo per le vaccinazioni, ma anche per i controlli di prevenzione delle malattie.

Pet market, settore in espansione

Stando alle ultime ricerche, dopo la pandemia del Covid 19 i proprietari manifestano più attenzione per la salute dei loro pet soprattutto per quanto riguarda la prevenzione e in particolar modo vaccini e antiparassitari. A prescindere dal tipo di animale, si ricorre al veterinario prevalentemente per controlli di routine e per le vaccinazioni, con una frequenza maggiore nel caso dei cani. Prevenzione e specializzazione nelle cure sono proprio fra i trend che tracciano il futuro della pet economy, in particolare della medicina veterinaria che, insieme al pet food, rappresenta tra le fette maggiori del comparto pet-care.
Oltre alla salute occorre prestare attenzione ad altri fattori che fanno la qualità del nostro rapporto con gli animali. I recenti e drammatici fatti di cronaca (l’aggressione mortale di alcuni cani nei confronti di bambini) sono un campanello d’allarme e allo stesso tempo un monito a intraprendere un percorso di educazione che miri a evitare in futuro episodi del genere.
Angelo De Lorenzi 

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