Mer. 21 Feb. 2024
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Milano, corre forte la Bike Economy. Ed è un affare per tutti

Quella della bicicletta è una filiera che a Milano, Monza Brianza e Lodi genera oltre 197 milioni di euro. All’evento promosso da Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi in collaborazione con Punto Impresa Digitale hanno partecipato numerosi ospiti italiani e internazionali che hanno discusso una "Cycling Strategy" per la crescita del territorio che conta 224 imprese e 562 addetti

La moderatrice dell’evento, Alessandra Schepisi di Radio 24
Al centro Giada Barzaghi, ESG Assistant di Vittoria Group, che ha parlato dell’importanza strategica del Bicycle Tyre Innovation Center all’interno del Vittoria Park, e,a destra, Mariarita Fiammengo, CEO di Urban Bike Messengers

Nella macro area di Milano, Monza Brianza e Lodi sono 224 le imprese attive nella “filiera bike”, operanti, quindi, nel campo della fabbricazione, montaggio, noleggio e riparazione di biciclette e suoi componenti, che rappresentano oltre il 6% del totale della filiera a livello nazionale e quasi il 40% a livello lombardo, e che occupano in totale 562 addetti, pari al 38% della forza lavoro per l’industria in tutta la Lombardia e il 7% in Italia. Una filiera che nelle tre province, al netto dell’impatto generato dal comparto del commercio e da fenomeni correlati alla bike-economy, a partire dalla mobilità sostenibile e dal cicloturismo, vanta un fatturato di oltre 197 milioni di euro. Questa è la fotografia scattata durante l’evento “Come corre la Bike Economy, parte del ciclo di incontri “Close Up”, promosso da Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi in collaborazione con Punto Impresa Digitale. Un appuntamento che, per il secondo anno di fila, ha riunito numerosi ospiti italiani e internazionali, per condividere le buone prassi di attori cardine del settore e fare un punto sulla direzione intrapresa dall’Europa per promuovere l’industria delle due ruote.
Ieri è stato un pomeriggio ricco e denso di interventi. Manuel Marsilio, General Manager at Confederation of the European Bicycle Industry (CONEBI) e Head of Secretariat at World Bicycle Industry Association (WBIA),  ha illustrato il ruolo strategico della bike economy per lo sviluppo del cicloturismo, per il reshoring di aziende, per l’innovazione e per lo sviluppo di nuova occupazione di qualità. Spunti ripresi anche nel dialogo tra Elke Van Den Brandt, Minister of Mobility of the Brussels Region, Giuseppe Grezzi, ex Assessore alla Mobilità della Città di Valencia, Viktor Goebel, Project Manager Sustainable Mobility della città di Monaco, e Arianna Censi, Assessora alla Mobilità del Comune di Milano, rappresentanti di alcune delle municipalità europee più avanzate in tema di bike economy, che, con le loro testimonianze, hanno sottolineato quanto l’industria delle due ruote sia un vettore di sviluppo per opportunità economiche, turistiche e di miglioramento della qualità della vita cittadina.
“Siamo lieti di ospitare per il secondo anno di fila questo evento che riunisce i protagonisti dell’economia che ruota attorno alla bicicletta, per discutere delle prospettive che questo settore può offrire al territorio” ha dichiarato Elena Vasco, Segretario Generale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. “Come Camera di commercio ci facciamo promotori di un approccio sistemico per cogliere il pieno potenziale del sistema-bike e trarre vantaggio dalle molteplici opportunità che offre dal punto di vista dello sviluppo urbano del territorio, dei benefici a livello economico e della crescita del turismo sostenibile. Il territorio di Milano Monza e Brianza e Lodi, di recente, si è riscoperto terminale di un turismo green, spinto dalla crescita di trend come l’outdoor e il cicloturismo, e grazie alla presenza di un ecosistema d’eccellenza, con marchi di eccellenza imprenditoriale, realtà artigiane di riconosciuta tradizione e qualità e start up innovative, se supportato da una corretta strategia di potenziamento e di accelerazione dei trend di maggior valore, dal reshoring al cicloturismo, all’attrazione degli investimenti esteri, potrebbe assumere un ruolo da leadership a livello non solo nazionale, ma anche internazionale. Adesso è quindi fondamentale spingere verso una cycling strategy strutturata, che abbia ricadute nella macro area e in tutta Italia”.

L’esempio del Portogallo

L’evento è proseguito con le best practice di attori del mondo delle due ruote sia del territorio sia internazionali, che hanno affrontato il tema della promozione del settore su diverse direttrici: economia e occupazione, innovazione, sport e turismo.
Sul ruolo della bici da vettore per lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro è intervenuto Sergio Ribeiro, consulente di Portugal Bike Value, progetto nato nel 2015 per promuovere la filiera bike portoghese, che ha parlato di come fare sistema possa aumentare la competitività, portando come esempio quanto fatto nel Paese e le ricadute avute in termini di aziende che hanno spostato la produzione dall’estero riportandola nei confini nazionali. Dal reshoring si è passati poi all’indotto che la bici genera sul territorio con Giada Barzaghi, ESG Assistant di Vittoria Group, che ha parlato dell’importanza strategica del Bicycle Tyre Innovation Center all’interno del Vittoria Park, e Mariarita Fiammengo, CEO di Urban Bike Messengers, realtà 100% milanese e prima compagnia di corrieri in bici nata in Italia, che ha affrontato i risvolti economici e occupazionali del promuovere una logistica sostenibile.

L’innovativa bici senza catena a prova di furto

Nonostante la bicicletta sia uno dei mezzi di trasporto più antichi, non è mancato il dialogo sull’innovazione. Da Riccardo Losio, Strategy & Innovation Director di Selle Royal, che ha parlato dell’economia circolare – con lo scarto che diventa materia prima – per la produzione dei sellini, a Giorgio Favaretto, Responsabile business E-Bicycle di Ducati Motors, che ha condiviso l’importanza di formare i meccanici di moto per la manutenzione delle biciclette visto il continuo sviluppo tecnologico che le accomuna, da Emanuele Sana, CEO di 5R Service & Consulting, che ha illustrato l’innovativa bici senza catena a prova di furto, a Gabriele Sirtori, Digital Manager di Colnago, che ha presentato il modo in cui la sua azienda usa la blockchain per combattere le contraffazioni.

E ritorna la mitica Saltafoss…

Anche il settore dei viaggi guarda al mondo delle due ruote con interesse, come hanno confermato Carmelo Carbotti, Responsabile Marketing Strategico e Ufficio Studi di Banca Ifis, che ha presentato la prima valutazione mai fatta sull’indotto economico generato dal Giro d’Italia, Davide Damiani, Head of PR & Sales Promotion di Repower, che ha mostrato l’impegno dell’azienda nell’aiutare le strutture ricettive a essere “più bike-friendly” e Maurizio Guagnetti, giornalista e Founder di Stazione Radio, che, con il suo innovativo format di noleggio bici + podcast, accompagna i cicloamatori alla scoperta dei luoghi leonardeschi lungo la Martesana avvalendosi, tra l’altro, di soggetti fragili (gli ex carcerati del Beccaria) quali noleggiatori dei mezzi.

Officine Cordaro, startup milanese con sede a Bollate, ha presentato la Saltafoss Serietre, e-bike ispirata alla mitica Saltafoss degli anni ’70.

Spazio anche al mondo dell’associazionismo: Pietro Nigrelli, Responsabile Settore Ciclo di ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo e Accessori), Paolo Manfredi, Consulente per la transizione digitale di Confartigianato Imprese, e Davide Maggi, Rappresentante di AssoBici, hanno elencato come anche le MPMI possano inserirsi nel mercato della bike economy, per cogliere così i pieni benefici che il settore porta con sé.
Percorsi e strategie che Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi promuove attraverso un progetto sperimentale per la promozione e lo sviluppo della bike economy che ha preso avvio quest’anno e proseguirà, con un piano di orizzonte pluriennale, con l’obiettivo di posizionare, entro il 2027, il territorio di Milano Monza Brianza e Lodi quale hub di riferimento per l’ecosistema mondiale del settore. Tra le iniziative avviate quest’anno: Tavolo Bike, il primo esempio di coordinamento del settore in cui siedono associazioni di categoria, esperti e key player della filiera della bici; Bike Factory, corsi sperimentali per formare figure tecniche specialistiche e colmare la carenza di tali profili, una delle necessità evidenziate dalle imprese di settore e Bike Lab, un pacchetto di incentivi e di misure di intervento per dare spinta al settore e accelerare i processi di innovazione già in atto. Due i bandi di contributo promossi dall’Ente quest’anno: “Call for Solutions 2023 – Soluzioni per migliorare la mobilità in bicicletta” (domande fino al 31 maggio 2024), che sostiene percorsi di ricerca, crescita e sviluppo, finalizzati a far emergere soluzioni nel campo della sicurezza, intercettando aspetti molto diversi (dalla manutenzione, al problema dei furti, alla protezione dei bikers, etc..), che rischiano di creare vincoli allo sviluppo del settore. Il bando intende sostenere le medie e piccole imprese attraverso contributi, fino a 70mila euro per imprese singole e fino a 120mila euro per aggregazioni, per la realizzazione, il test e la diffusione di soluzioni innovative che offrano risposte concrete alla problematica della sicurezza dei mezzi, dei ciclisti, dei pedoni e delle infrastrutture. Il bando “Turismo in bici – Potenziamento dei servizi ricettivi per lo sviluppo del cicloturismo” che punta a promuovere il cicloturismo sul territorio di Milano Monza Brianza Lodi attraverso il sostegno allo sviluppo di prodotti e servizi ricettivi collegati andando anche a colmare il mismatch tra la ricca offerta territoriale di infrastrutture cicloturistiche e la disponibilità di strutture ricettive bike friendly.


In punta di sellino n. 1 – ottobre 2023

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