Mar. 21 Mag. 2024
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Luca Vergallito, dalle gare virtuali alla prima vittoria tra i prof: il corridore che fa discutere

Ieri ha vinto la sua prima gara da professionista, ma non è una vittoria qualsiasi. E lui, Luca Vergallito, 25 anni, milanese, non è un corridore come tutti gli altri.
Grazie alla vittoria ottenuta nel concorso sui rulli organizzato dalla Zwift Academy, che aveva coinvolto 160.000 ciclisti, ha firmato un contratto con la Alpecin-Deceuninck, la squadra di Mathieu Van der Poel.

Apriti cielo! I puristi del ciclismo old style si sono stracciati le vesti perché non erano
dell’idea che il ragazzo, soprannominato Il Bandito, potesse saltare la classica trafila e diventare professionista. Ma i test dicono che Luca ha ottime doti e può fare il corridore ad alti livelli. Ieri è arrivata la conferma dalla strada: Vergallito ha infatti firmato l’ultima tappa e la classifica finale della Oberösterreich  Rundfahrt (competizione di categoria 2.2). Sul traguardo in salita di Hinterstoder Höss, Vergallito si è imposto per distacco (a 2” lo spagnolo Cabedo, 2° per 1” in classifica finale). Luca ha effettuato una gran rimonta: prima dell’ultima tappa era 29° a 40” dalla maglia di leader: poi ha ribaltato tutto all’ultima giornata.

Le polemiche sul web

La prima vittoria di Luca tra i “prof” non ha tuttavia spento le polemiche e le discussioni sul web. C’è chi ricorda le critiche e lo scetticismo di Riccardo Magrini, ex ciclista e commentatore per Eurosport, nei confronti del corridore, altri ritengono quella di ieri una vittoria di scarso valore agonistico, mentre non pochi sono gli entusiasti sostenitori del Bandito. Alla strada l’ardua sentenza.

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Angelo De Lorenzi 

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