Dom. 01 Ott. 2023
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Giro 2023, le pagelle: dieci a Roglic, rivelazione Milan e bravi gli italiani

Qualcuno avremmo voluto rimandarlo settembre, pochi i bocciati; il primo, la maglia rosa, lo promuoviamo a pieni voti. Ecco le pagelle di alcuni atleti che hanno partecipato al Giro 2023 appena concluso.

Primoz Roglic: era il favorito alla vittoria finale. Ha avuto qualche giornata difficile e ha rischiato di saltare, ma la sua forma è cresciuta nell’ultima settimana. Sul Bondone
ha attaccato e contrattaccato guadagnando tre secondi su Thomas, che era in maglia rosa. Il capolavoro ce lo ha riservato nella cronometro del penultimo giorno in terra friulana a pochi chilometri da casa. Oltre ad andare forte ha battuto anche la sfortuna di un incidente meccanico.
Voto: 10

Geraint Thomas: bravo Mr G! ha corso un ottimo giro. Ha puntato a distribuire le forze e nei momenti decisivi ha fatto lavorare bene la squadra. Ha preso le misure da Roglic, il suo principale avversario. Ha ceduto solo nella parte finale della cronoscalata dei Monti Lussari. Considerando anche l’età, 37 anni, il bilancio è positivo.
Voto: 9

Remco Evenepoel: ha corso da fenomeno le cronometro nella prima parte del Giro. E’ stato ingaggiato e pagato profumatamente dagli organizzatori per partecipare alla corsa e sembrava dovesse spaccare le montagne, Roglic permettendo. Invece ha abbandonato il Giro per colpa del Covid. Però non sono piaciuti i modi.
Senza voto

Almeida: il portoghese ha impressionato in alcune tappe, poi ha perso terreno in altre , ma il suo talento è cristallino. Sarà protagonista nei prossimi Giri.
Voto: 8

Damiano Caruso
Conclude 4° nella classifica generale ed è un risultato tutt’altro da buttare. Ha finito la corsa in crescendo.
Voto: 8 e mezzo

Filippo Zana: è la rilevazione di questo Giro. Sulle salite più dure sono emerse le indubbie qualità del corridore e all’arrivo in Val Zoldo ha compiuto il capolavoro battendo allo sprint Thibaut Pinot, galletto stagionato, ma ancora molto forte.
Voto: 9 

Derek GEE
ha collezionato quattro secondi posti in questo Giro. Il 25enne canadese della Israel Premier Tech non si è mai risparmiato in corsa. Eroico nella frazione del Bondone.
Voto: 8 e mezzo 

Le Tre Cime di Lavaredo
Le Tre Cime di Lavaredo

Jonathan Milan: è la rivelazione di questo Giro per quanto riguarda gli sprint. Ha vinto una volata e ha guadagnato il podio in altre tappe. Il friulano è una potenza della natura, deve solo migliorare la tecnica. Lo vedremo ancora protagonista. Ha conquistato la maglia ciclamino.
Voto: 9

Santiago Buitrago
Il colombiano ha domato la tappa del Bondone, la più difficile, la più carogna. Un grande piccolo scalatore.
Voto: 9 

Il pubblico alla partenza della tappa da Seregno

Thibaut Pinot: il nervosismo del galletto gli ha giocato un brutto scherzo. Poteva vincere una tappa, ma ha preferito litigare con gli avversari. Si merita comunque un bel voto perché è stato fra i pochi a cercare di attaccare e rientrare in classifica. Competitivo nella cronoscalata del penultimo giorno. Peccato abbia intenzione di attaccare la bici al chiodo fra qualche mese.
Voto: 8

Bruno Armirail: il francese ha indossato a sorpresa la maglia rosa e l’ha tenuta due giorni difendendola con i denti. Per lui è stata una bella soddisfazione.
Voto: 8 e mezzo

Matthew Riccitello: il più giovane partecipante al Giro ha stoffa da vendere. Nella cronoscalata dei Monti Lussari è arrivato undicesimo e ha dimostrato di che pasta sia fatto. Ha 21 anni, abita a Tucson e ha antichissime origine italiane come attesta il suo cognome.
Voto: 8

Davide Gabburo: merita una menzione il corridore della Bardiani. Entrare in ogni fuga era la sua missione e spesso ci è riuscito. Poi ha pagato dazio sulle salite, come quella del Selvino, piuttosto pedalabile. L’importante era provarci.
Voto: 7

Pubblico: 10 e lode 

Angelo De Lorenzi 

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