Sab. 24 Lug. 2021
HomeIn evidenzaL'influenza intestinale ci ha messi k.o.? Ecco come intervenire rapidamente

L’influenza intestinale ci ha messi k.o.? Ecco come intervenire rapidamente

Nel linguaggio comune si parla di influenza intestinale per indicare un processo infiammatorio di origine virale che colpisce stomaco e intestino tenue. L’influenza intestinale della colite si risolve in pochi giorni, ma il nostro intestino scombussolato ha bisogno di equilibrio e benessere. Scopriamo in che modo.

Quali sono sintomi e cause della gastroenterite virale?

sintomi della gastroenterite virale includono nauseavomito, dolore e distensione addominale, malessere generale, brividi, perdita di appetitodiarrea e febbre. Tali manifestazioni possono durare da pochi giorni ad alcune settimane, in base all’agente virale implicato e alla gravità della malattia.

Nell’adulto l’evoluzione è in genere benigna, con risoluzione spontanea entro poche ore o al massimo giorni, senza bisogno di trattamenti specifici. Il discorso è lo stesso per i bambini, che sono tuttavia più soggetti alle complicanze della disidratazione.

A causare la gastroenterite sono spesso i virus. Nei bambini piccoli gli agenti patogeni più frequenti sono i rotavirus, seguiti dai norovirus. Entrambe le infezioni virali provocano una forte diarrea, spesso accompagnata da vomito.

Le infezioni batteriche sono più rare possono causare crampi e diarrea intensa o con vomito, accompagnata a volte da febbre alta. Gli agenti batterici più frequenti sono la Salmonella, il Campylobacter, la Yersinia, la Shigella e i ceppi patogeni del batterio intestinale Escherichia coli. Il contagio avviene tramite acqua sporca, alimenti contaminati (ad esempio carne cruda) e tramite il contatto con feci o animali.

Laddove sono i parassiti a scatenare l’infezione, ciò avviene per lo più dopo viaggi in Paesi con bassi standard igienico-sanitari (la cosiddetta diarrea del viaggiatore).

Il contagio avviene per via orale-fecale, cioè attraverso le proprie mani sporche, attraverso oggetti o alimenti contaminati.

Specie se siamo in viaggio, la prevenzione migliore è lavarsi le mani con il sapone e mangiare cibi cotti. Beviamo acqua dalle bottigliette sigillate, ed evitiamo quella del rubinetto. Fate in modo di praticare una buona igiene in cucina e in casa.

Come gestire una gastroenterite virale acuta?

Un’infezione virale si risolve spontaneamente entro due o tre giorni. La cura più importante se si è colpiti da gastroenterite è bere molta acqua, a piccoli sorsi, per evitare la disidratazione e recuperare i liquidi persi con la diarrea. Le bevande più tollerabili sono acqua liscia, tisana alle erbe e brodo.

Allo stesso tempo, il brodo ripristina anche gli elettroliti persi. Non assumiamo bevande zuccherate come succhi di frutta, limonate, bevande energetiche, caffè e alcol. Questi irritano ancora di più lo stomaco e l’intestino.

Le soluzioni elettrolitiche sono indicate per bambini piccoli, anziani o in caso di diarrea molto abbondante. Queste soluzioni pronte contengono il giusto apporto di sali minerali che risolvono la mancanza di acqua ed elettroliti. In farmacia le si può trovare in polvere da sciogliere in acqua.

Come nutrirsi in caso di gastroenterite virale?

Nella prima fase acuta di una gastroenterite il modo migliore per curarsi è astenersi dal cibo, specie in presenza di acuti episodi di vomito. Tuttavia, cerchiamo di evitare un calo di zuccheri: appena avvertiamo appetito, iniziamo con cibi leggeri:

  • Fette biscottate, crackers e biscotti secchi, per “asciugare” il nostro intestino alterato.

  • Crema d’avena. Calma lo stomaco e rifornisce il corpo di energia, liquidi e sali minerali.

  • Purea di patate pura senza condimenti, senza burro, preparato solo con acqua, per l’azione remineralizzante delle patate.

  • Zuppa o purea di carote o zucchini.

  • Finocchio per le proprietà carminative, cioè riduttive del gonfiore. I suoi oli essenziali hanno un’azione calmante sull’apparato digerente.

  • Mela grattugiata o banana schiacciata. La frutta non apporta solo fruttosio, ma anche elettroliti. La mela contiene in più la fibra alimentare pectina, che allevia la diarrea.

  • Riso, pasta in piccole quantità.

Evitiamo grassi, insaccati, formaggi, latte, pane integrale, müesli, frutta, verdura cruda. Rinunciamo ad alimenti piccanti, dolci farciti, ed evitiamo il caffè, ad azione irritante e lassativa.

Per equilibrare il nostro intestino alterato possiamo assumere probiotici, batteri buoni in grado di rigenerare la microflora intestinale. È bene ricordare che, sulle pareti intestinali, vivono grandi quantità di specie batteriche differenti. Sarà importante assumere prodotti che contengono probiotici in grandi quantità e di specie diverse: infatti, in virtù delle diverse caratteristiche di specie, i probiotici agiscono in sinergia e hanno una maggiore probabilità di colonizzare l’intestino, integrare i microrganismi mancanti e contrastare i patogeni.

ARTICOLI CORRELATI