È stata presentata ufficialmente a Milano la XX edizione del Festival della Biodiversità, la kermesse culturale e ambientale promossa da Parco Nord Milano che da vent’anni mette al centro il rapporto tra natura, comunità, scienza, arte e partecipazione. L’edizione 2026 celebra un traguardo importante e per l’occasione lancia il Manifesto “Trame Viventi” e un programma molto ricco di iniziative che spaziano da incontri, laboratori, spettacoli, cinema e musica fino ad attività di divulgazione scientifica e partecipative.
Tra le novità di questa edizione spicca la nuova collaborazione con il Parco Nazionale dell’Asinara, rappresentato dal Presidente Gianluca Mureddu, che entrerà ufficialmente nella rete del Festival ospitando il prefestival del 29 maggio. Una relazione nuova e significativa che amplia ulteriormente la dimensione nazionale e mediterranea del Festival della Biodiversità. Il 29 maggio, infatti, il Festival prenderà simbolicamente il via proprio dall’Asinara con una conferenza speciale e una diretta streaming sui canali del Festival e di Parco Nord Milano, mentre il 30 maggio è prevista un’escursione dedicata ai temi della biodiversità e del paesaggio.
Il programma, realizzato in collaborazione con diverse realtà associative e culturali, prevede come anticipato l’opening speciale il 29 maggio dal Parco Nazionale dell’Asinara con diretta streaming sul canale YouTube del Parco Nord Milano; sabato 30 e domenica 31 maggio grande tendata in Cascina al Parco Nord Milano con eventi, incontri, musica, laboratori e attività per tutte le età e dal 3 al 7 giugno una programmazione diffusa dedicata a famiglie, scuole, cittadinanza e comunità interessate (tutti i dettagli su www.festivaldellabiodiversita.it e http://www.parconord.milano.it).
“Questo Festival esiste da vent’anni perché ha saputo crescere insieme alle persone, alle associazioni, ai ricercatori e alle istituzioni che lo hanno sostenuto – ha commentato il direttore di Parco Nord Milano, Riccardo Gini -. È un progetto che ha sempre mantenuto una forte credibilità scientifica e culturale, e per questo desidero ringraziare il nuovo Comitato Scientifico che accompagnerà il percorso del Festival nei prossimi anni con competenze straordinarie e uno sguardo capace di leggere la complessità del presente”.







