Mer. 10 Ago. 2022
HomeGustoUna ricetta salva pranzo: le friselle leccesi

Una ricetta salva pranzo: le friselle leccesi

Di recente ho avuto il piacere di scoprire le prelibatezze che solo la regione Puglia sa dare. Settimana scorsa vi ho parlato dell’Angolo di Dante, un piccolo angolo di quiete nel Salento. In una delle loro colazioni ho potuto provare una delle eccellenze che potrebbero rendere ricchi i vostri pasti estivi. Oggi vi parlo delle Frise leccesi.

FullSizeRender

La leggenda narra che le Frise (o friselle) siano state portate da Enea quando sbarcò a Porto Badisco nel leccese. Quelle di grano diventarono il cibo regale dei benestanti, mentre quelle di orzo e di farro diventarono la quotidianità dei ceti meno abbienti. Si tratta, in pratica, di ciambelle di pane biscottate, tagliate a metà con un filo di ferro e cotte una seconda volta nel forno di pietra tiepido. Questo implica che si ricavino due facce: una porosa e l’altra compatta e che i leccesi abbiano preferenza nel comprarle. Occhio però, la frisa non è un pane, ma è un bis-cotto perché – indovinate il gioco di parole- è cotto due volte.

Le frise hanno un tempo di conservazione lunghissimo, di fatti erano perfette nei periodi in cui la farina scarseggiava e il pane era un lusso per pochi. In passato per farle ravvivare (immaginate che una frisa secca se viene lanciata addosso a qualcuno può seriamente far male, vi avviso) si usava immergerle per pochi secondi nell’acqua di mare e poi condita con il solo pomodoro. Oggi vediamo come si fanno.

Ingredienti:

  • Un pacco di frise o friselline
  • 3 pomodori grossi
  • Basilico
  • Olio
  • Sale
  • Pepe (facoltativo)
  • Acqua

 

Procedimento:

  1. Versate l’acqua in una bacinella abbastanza grande per contenere la vostra frisa
  2. Immergete la vostra frisa per 5 secondi, dopodiché ponetela su un vassoio.
  3. Ora siete pronti per condirla: tagliate il pomodoro a pezzi e condite con basilico, olio, sale e pepe (se vi piace).
  4. Mangiate!

FullSizeRender_1

FullSizeRender_2

Come potete vedere non c’è nulla di più semplice e se vi trovate in crisi su cosa fare a Ferragosto questo può salvarvi almeno buona parte del pranzo.

Conditele con quel che più vi piace, io ho provato con Philadelphia e zucchine, cocktail di gamberi e maionese con tonno. Divine!

FullSizeRender_3 FullSizeRender_4

Anche tu hai una ricetta per l’estate che vuoi condividere? inviamela a marta.criscione@gmail.com. La migliore potrebbe essere pubblicata nella rubrica HicEtFood!

ARTICOLI CORRELATI