[textmarker color=”E63631″]BRESSO[/textmarker] – Torna la legionella a Bresso. A lanciare l’allarme, se pure offrendo informazioni solo frammentarie, è l’amministrazione comunale di Bresso. Per la terza volta in pochi mesi, la città si trova a fare i conti con un caso di legionellosi. Non è stato chiarito il luogo in cui è stata registrata l’infezione. Il sindaco Ugo Vecchiarelli non ha dato indicazioni rispetto alle condizioni del cittadino che ha contratto il batterio.
Tuttavia ritorna alta la situazione di allarme, dopo le infezioni che registrate la scorsa estate, quando si verificò un morto, e più tardi, alla fine di dicembre del 2014.
L’amministrazione comunale ha diffuso un comunicato ufficiale nel quale vengono ribadite le regole minime di prevenzione. Tra i cittadini sta crescendo l’allarme, tra richieste di chiarimenti e accuse all’amministrazione comunale che non avrebbe fatto tutto il possibile per debellare il batterio.
Riportiamo di seguito il comunicato del sindaco di Bresso Ugo Vecchiarelli:
Dobbiamo purtroppo registrare ancora un caso di legionellosi, dopo essere stati cautamente ottimisti .
Dopo l’ultimo episodio avvenuto il 31 dicembre 2014, ci siamo lasciati alle spalle l’allarme rosso, ma, come sappiamo, non bisogna abbassare la guardia e questo nuovo caso ce lo conferma.
Quindi l’attenzione deve continuare ad essere alta, perché abbiamo imparato che il batterio della legionella è fortemente resistente e ubiquitario. Ci auguriamo che resti un caso isolato, ma comunque, a titolo precauzionale.
RICORDO
Che è ancora in vigore il decalogo diffuso il 21 ottobre e aggiornato il 13 novembre 2014 del quale si riportano i dati salienti:
– Il batterio si riproduce maggiormente negli impianti di acqua calda centralizzati rispetto a quelli autonomi;
– prolifera negli impianti datati, ma anche in quelli recenti, costruiti con tubature in plastica, un materiale favorevole alla formazione del biofilm (una specie di gel favorevole al batterio).
Il batterio della legionella NON si trasmette:
– da persona a persona;
– attraverso gli alimenti;
– bevendo e utilizzando l’acqua per alimenti.
Invito di nuovo ad adottare continuamente le buone prassi di manutenzione degli impianti idrosanitari, che devono diventare un’abitudine quotidiana anche al di fuori dell’emergenza, in particolare occorre:·
– provvedere alla manutenzione dei punti di emissione di acqua del rubinetto nelle abitazioni attraverso la sostituzione dei filtri o lasciandoli a bagno con anticalcare;
– lasciar scorrere l’acqua calda prima di utilizzarla, mantenendosi lontano dalla fonte, dopo l’apertura dei rubinetti;
Ricordo che a tutti gli Amministratori condominiali sono stati indicati alcuni degli interventi da effettuare quali:
– shock termico ovvero alzare la temperatura dell’acqua a 65° C, facendola circolare il più possibile nelle tubature assicurandosi che arrivi a predetta temperatura fino ai terminali;
– pulizia costante del bollitore luogo più favorevole, per il ristagno d’acqua, habitat favorevole alla formazione del batterio;
– sensibilizzazione dei condomini negli interventi di manutenzione ordinaria della rubinetteria;
– interpellare personale specializzato per gli interventi mirati di sanificazione, differenti a seconda delle caratteristiche dell’impianto.
Sarà mia cura continuare a prestare la massima attenzione sul fenomeno della diffusione della legionella nella nostra città, monitorando la situazione in stretta collaborazione con l’ASL competente.
Bresso, 21aprile 2015







