Mer. 19 Gen. 2022
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Sindaci del Nordmilano uniti: il campovolo di Bresso mai aperto ai voli commerciali

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Il rischio che il campolovo di Bresso si trasformi in un aeroporto passeggeri in vista di Expo esiste. Lo scorso fine settimana è atterrato e decollato per due volte  dall’aereoporto di Bresso un bimotore tedesco Beechcraft King Air, lungo 17 metri, con 9 passeggeri.

 Il volo risulterebbe essere autorizzato sulla base di una nota informativa diffusa da Enac, in data 25 giugno 2014, e rimasta sotto traccia, sulla base della quale gli aerei in servizio Aero Taxi potrebbero  atterrare nei piccoli aeroporti, anche se non certificati. Basta questo ad aprire le porte di Breso ai servizi di Aero Taxi che potrebbero atterrarre e decollare liberamente da Bresso anche più volte al giorno.

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Una situazione che ha messo in allarme il sindaco di Bresso Ugo Vecchiarelli e tutti i colleghi dei comuni vicini, pronti a difendere con ogni mezzo la pace e la sicurezza dei cittadini che verrebbe messa a dura prova dall’aumento del traffico sull’aeroporto di Bresso.

“Nella  conferenza stampa del 28 Luglio scorso “Il futuro dell’aeroporto di Bresso non si decide ad Agosto” – racconta Ugo Vecchiarelli in un comunicato stamapa – noi Sindaci dei comuni di Bresso, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni esprimevamo la nostra preoccupazione circa la gara pubblica che la Direzione Aeroportuale Lombardia di Enac  aveva indetto, per affidare la gestione dei beni appartenenti al demanio aeronautico dell’aeroporto di Bresso, chiedendo la massima chiarezza sulle modalità, i contenuti e le ragioni della scelta”.

Insieme al sindaco di Cinisello, Siria Trezzi, al vicesindaco di Sesto San Giovanni Andrea Rivolta, e alla presidente di Zona 9 Milano Beatrice Uguccioni, ha promosso una conferenza stampa per denunciare i pericoli per la sicurezza dei cittadini:

“Il campo volo di Bresso, ospitato nel nostro  Parco Nord, frequentato quotidianamente da migliaia di persone, ha  una pista di atterraggio di  circa un chilometro,  è sprovvisto di torre di controllo e privo  degli  standard di sicurezza idonei  a far atterrare aerei di grandi dimensioni, tra cui il presidio antincendio – hanno detto i sindaci – Per noi vale  quanto previsto dall’Art 2 del  Protocollo d’ intesa, tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri,  Enac, i Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo, Milano e il Parco Nord,  siglato il 31 luglio 2007, che afferma “….l’urgenza di adottare  un programma funzionale di interventi di adeguamento degli impianti e delle strutture esistenti,  al fine di assicurare  i necessari livelli di sicurezza dell’aeroporto strettamente connessi e funzionali al traffico attuale, escludendo opere o interventi che configurino un potenziamento della capacità di traffico…”

I sindaci sono convinti che “quanto accaduto al campo volo di Bresso,  sabato 11 e domenica 12 aprile, ha disatteso il suddetto protocollo d’intesa. Non vorremmo che, le pressioni della imminente apertura di Expo, possano essere pretesto per superare i corretti rapporti istituzionali. Noi  Sindaci di Bresso, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni ribadiamo quindi,  che il campo volo di Bresso non debba diventare un business senza regole, a discapito della sicurezza dei fruitori del parco  e dei cittadini residenti.
La nostra preoccupazione,  fortemente  condivisa da Legambiente,  è sentita  anche dal  Senatore Franco Mirabelli, che  ha già presentato un’ interrogazione urgente al neo Ministro per le infrastrutture Delrio,  perché si chiarisca quanto sta accadendo.
Il campo volo di Bresso, per il bene e la sicurezza di tutti,  deve continuare ad essere  esclusivamente un luogo dove si impara a volare”.

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