Mar. 06 Dic. 2022
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Botti sì, botti no: le ordinanze di divieto nel Nordmilano

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Appuntamento emblematico in ogni “cielo da fine anno”, i fuochi d’artificio sono un argomento di grande dibattito ogni dicembre. Da qualche anno alcuni Comuni prendono posizione in merito, con specifiche ordinanze di divieto. Nel Nordmilano qualsiasi tipo di petardo, botto o fuoco d’artificio, anche di libera vendita, è vietato a Sesto, Bresso e Cologno. Gli altri comuni non si sono espressi in merito e vige il normale regolamento urbano.

Per esempio, nel regolamento di polizia urbana di Cinisello, all’articolo 20 c’è scritto: “Dopo le ore 23 è proibito qualunque rumore che possa recare disturbo, si produca esso in luogo pubblico o privato, provenga da persone o cose qualsiasi”.

Ma a Capodanno, ovviamente – anche per l’impossibilità di controllare la benefica sregolatezza rituale del passaggio di anno – si è da sempre fatta eccezione. Nei comuni di Sesto, Bresso e Cologno, tuttavia, un’apposita ordinanza specifica che chi trasgredisce usando fuochi d’artificio può incorrere in sanzioni da 25 a 500 euro.

Da parte delle Opposizioni si sono levate proteste che chiedono come si possa pensare di far rispettare un divieto del genere (vedi le critiche del partito dei Giovani Sestesi). Le ordinanze però voglio essere più che altro una raccomandazione che fa appello al senso di responsabilità civico: in sostanza, non si dovrebbe sparare botti e fuochi d’artificio non perché si viene beccati, ma perché è vietato.

Di fatto, forse, uno rischia davvero la multa solo nel caso in cui si faccia male, o incorra in dimostrabili danni in cose o persone: in questi casi, sarebbe evidente che ha violato l’ordinanza.

Per ovviare a questi imprevisti, la Croce Rossa di Sesto, oltre a diramare una serie di utili consigli per non farsi male con i botti, suggerisce di lasciar perdere e donare i soldi risparmiati per l’acquisto di una nuova ambulanza per l’associazione.

Ne sarebbero grati anche i possessori di cani, in questi giorni preoccupatissimi per le conseguenze che i rumori forti hanno sui loro amici a quattro zampe. Spesso, infatti, i cani sentono tantissimo i botti e ne sono terrorizzati.

E’ pur vero, ribattono in molti, che un Capodanno senza fuochi d’artificio è un po’ triste. Del resto però, nessun mecenate o associazione cittadina ha chiesto espliciti permessi al comune per organizzare uno spettacolo autorizzato. E nessun Comune ha pensato di organizzare uno spettacolo pubblico.

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