Lun. 20 Mag. 2024
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Tassa di soggiorno, a settembre se ne discute in consiglio

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – La delibera di giunta era arrivata nelle scorse settimane e a settembre sarà discussa ufficialmente in consiglio comunale. Si tratta della tassa di soggiorno, balzello di matrice turistica che sta diventanto realtà anche a Sesto San Giovanni, l’ex Stalingrado d’Italia. L’obiettivo della giunta è chiaramente quello di sfruttare la tassa nell’anno di Expo, per dare una boccata d’ossigeno alle casse comunali. La previsione, stimata su un periodo di quattro mesi, parla di entrate per 600mila euro e di un gettito di 200mila euro. Gli uffici comunali hanno fatto i conti tenendo conto delle presenze medie annuali, che portano 250mila pernottamenti nelle 24 strutture ricettive presenti in città. Il regolamento, realizzato sulla base di quello di Monza, prevede un surplus sulla tariffa normale di 50 centesimi per gli hotel a una stella, 1 euro per i due, 1,50 per i tre stelle e infine 2 euro per le strutture a quattro stelle.

Esentati i bambini fino ai 10 anni e chi, forse anche in vista della Città della Salute, arriva in quel di Sesto per curare patologie.

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