Dom. 05 Feb. 2023
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Il Nordmilano verso l’Expo: i numeri dell’offerta alberghiera

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Poco meno di un anno e il tanto chiacchierato Expo sarà in qualche modo realtà. Ne abbiamo già parlato, scritto e dibattuto a lungo, tra appalti truccati, tangenti e cantieri che non partono. Ma, al di là di ogni polemica, viziata o meno, quel che è certo è che l’evento porterà un’ondata di visitatori internazionali fuori misura.

Come è ben noto, la sola Milano non sarà in grado di ospitare il volume di arrivi attesi e non a caso le province limitrofe, Bergamo su tutte, si stanno preparando da tempo per fare da sparring partner al capoluogo.

Una preparazione che invece tarda ad arrivare nel Nordmilano.

Sul piano politico e organizzativo i sette comuni dimostrano lentezza e poca comunità di intenti, così come sul piano gestionale; la sola notizia di rilevanza mediatica è stata l’introduzione della Tassa di Soggiorno nel comune di Sesto San Giovanni.

Un balzello in voga da tempo in tutta Europa, abrogato in Italia nel 1991 e reintrodotto nel 2011 dal Governo Monti che nasce per conferire maggiori entrate alle realtà turistiche del Belpaese dalle quali, ça va sans dire, Sesto è ben lontana.

Andando oltre ogni giudizio, abbiamo voluto capire qual è la “potenza di fuoco” in termini di offerta alberghiera del nostro territorio.

Grazie al supporto di Federalberghi, abbiamo appreso che i numeri sono decisamente bassi.

Complessivamente il Nordmilano può contare su 33 esercizi alberghieri per un totale di 2079 camere e 4295 posti letto.

Gli alloggi in affitto destinati regolarmente destinati al turismo sono appena 4, per un totale di 30 posti letto.

Le case per ferie sono 2 per 141 posti letto mentre i bed&breakfast arrivano a quota 13 per un totale di 147 posti letto.

Facendo rapidamente i conti della serva, il Nordmilano può contare su 4517 posti letto, una fetta davvero striminzita sui 500mila posti letto stimati da Expo raggiungibili in 90 minuti da Milano e ancor più irrisoria di fronte ai 21 milioni di visitatori attesi nell’arco dei 6 mesi della manifestazione.

Se il Nordmilano vuole giocare un ruolo da protagonista nella partita Expo, dovrebbe forse rivedere in fretta le carte che ha in mano.

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