[textmarker color=”E63631″]BRESSO[/textmarker] – La prima bolletta per la tassa rifiuti si dovrà pagare entro il 30 marzo. Anzi no, entro il 5 aprile. Ma se volete, potete pagare anche entro l’11 aprile. L’unica cosa certa è che la bolletta nelle case dei bressesi non è mai arrivata, dunque nessuno sa cosa deve pagare. Questo caos è scaturito da un mix micidiale di inefficienza burocratica e sottovalutazione politica che rischiano di complicare la vita dei cittadini.
La bolletta della Tassa Rifiuti originariamente doveva arrivare nelle case dei bressesi già a inizio marzo. La data di scadenza fissata da poco lungimiranti funzionari comunali era originariamente quella del 30 marzo. Solamente con l’avvicinarsi della scadenza qualcuno si è reso conto che quella scadenza cade proprio nel pieno delle vacanze pasquali. Se le bollette fossero arrivate con largo anticipo, non ci sarebbero stati problemi, ma siccome il Comune si è cimentato in uno dei suoi consueti ritardi, le lettere con gli avvisi di pagamento non sono mai arrivate. Forse, arriveranno solamente giovedì 24 marzo, o magari più in là.
A questo punto il rinvio è d’obbligo, anche perché le norme, almeno quelle del buon senso, prevedono 30 giorni di preavviso.
Così in consiglio comunale martedì sera è andata in scena l’ennesima complicazione: il consiglio comunale ha deciso di rinviare la scadenza al 5 aprile (che comunque è un preavviso minimo). Ma sapendo di non poter tiare troppo la corda, si è fissato un termine “informale” dell’11 aprile. Chi pagherà entro questa data non subirà sanzioni e interessi di mora. Ma come? La scadenza è il 5 o l’11? Non era più lineare e chiaro dire che la scadenza è l’11 aprile? E poi, come fa giustamente notare fabio Paracchini, se la scadenza formale è quella del 5 aprile, nessuno vieterà in futuro a un funzionario comunale di “punire” con una sanzione tutti quelli che hanno pagato tra il 5 e l’11 aprile.
Insomma, un gran caos, semplicemente per pagare una bolletta che arriva tutti gli anni da decenni…







