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Aeroporto di Bresso, stop ai voli commerciali

La Commissione territorio approva all'unanimità la risoluzione. Il voto mentre il Comitato difesa Parco Nord si riuniva sotto il Pirellone per dire ancora no all'ipotesi di apertura alle tratte commerciali sullo scalo cittadino a nord di Milano

La Commissione territorio in Consiglio Regionale della Lombardia ha accolto, con un voto unanime che ha visto convergere sia la maggioranza sia la minoranza, il testo della risoluzione presentata dai consiglieri Simone Negri (Pd) e Onorio Rosati (Avs) sull’ipotesi di rendere commerciale l’aeroporto di Bresso.
L’accoglimento del testo in Commissione rappresenta solo la prima tappa di un iter democratico articolato. Successivamente a questa fase, i consiglieri che presiedono l’organo regionale saranno convocati una seconda volta per procedere con le audizioni di tutti i soggetti sociali, pubblici e privati, direttamente coinvolti nella complessa problematica dell’aeroporto di Bresso.
Saranno quindi ascoltati Enac, i Comuni circostanti lo scalo, l’Arpa, il Comitato, il Parco Nord e tutti gli altri soggetti non ancora interpellati. Una volta terminate le audizioni, la Commissione procederà alla discussione finale e al voto, prima di trasmettere definitivamente la risoluzione al Consiglio regionale per il voto finale dell’aula.

Aeroporto di Bresso, le preoccupazione del territorio

«È un iter che può apparire lungo, ma che è necessario per una elaborazione del documento consapevole e democratica. – commenta Arturo Calaminici, coordinatore del Comitato Difesa Parco Nord – No Aeroporto Commerciale – In questo modo, la Risoluzione acquisterà maggior valore e sarà impegnativa per tutti coloro che la dovranno rispettare e mettere in pratica».
Le preoccupazioni del territorio sono state formalizzate lo scorso 12 aprile in un dossier redatto dal Comitato difesa Parco Nord. All’interno del documento vengono evidenziate allarmanti criticità relative all’inquinamento acustico, ambientale e alla sicurezza generale. Vengono inoltre denunciate violazioni del Protocollo d’Intesa del 2007 e del regolamento di scalo, oltre a condotte discutibili da parte dei piloti in materia di circuitazione e sorvoli eseguiti ad altezze inadeguate.
I dati raccolti mettono in luce come la compatibilità dell’aeroporto di Bresso all’interno del densissimo contesto urbano circostante risulti, a oggi, insostenibilmente compromessa. Secondo il Comitato e i promotori della risoluzione, i vincoli e gli accordi già sottoscritti devono trovare un’applicazione tempestiva e rigorosa, venendo ribaditi con chiarezza in tutta la documentazione ufficiale. Le attività ammesse sullo scalo, i soggetti operanti e il numero complessivo dei sorvoli dovranno quindi essere urgentemente ricondotti entro i limiti stabiliti, garantendo l’efficacia dei controlli.

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