HomeBreaking NewsLettera aperta di un lettore. Bresso: Parco Rivolta e manutenzione dei giochi

Lettera aperta di un lettore. Bresso: Parco Rivolta e manutenzione dei giochi

Scrivo per segnalare una situazione che riguarda il Parco Rivolta di Bresso e che, a mio avviso, merita attenzione pubblica prima ancora che amministrativa.
All’interno del parco sono presenti giochi per bambini in condizioni evidentemente precarie, danneggiati, non segnalati e, soprattutto, non messi in sicurezza. Allego una fotografia che documenta lo stato di una struttura: una pedana rotta, con parti consumate e un’apertura pericolosa proprio nel punto in cui i bambini salgono, corrono, giocano. Non serve essere tecnici, ingegneri o ispettori della sicurezza per capire che lì un bambino può inciampare, cadere, farsi male.
La domanda è semplice: davvero siamo arrivati al punto in cui la riparazione ordinaria di un gioco per bambini deve diventare un’impresa straordinaria?

Nei giorni scorsi è stata comunicata la riapertura di un altro giardino cittadino, sistemato grazie a interventi richiesti dai cittadini nell’ambito del Bilancio partecipato. Bene, benissimo: quando uno spazio pubblico viene restituito al quartiere è sempre una buona notizia. Ma proprio da qui nasce il punto politico, civico e persino logico della questione.
Possibile che per avere giochi sicuri, parchi decorosi e spazi fruibili per i bambini si debba passare dal Bilancio partecipato, come se la manutenzione ordinaria fosse un desiderio opzionale da votare e non un dovere minimo da garantire?

Il Bilancio partecipato dovrebbe servire a migliorare la città, ad aggiungere valore, a realizzare progetti scelti dai cittadini. Non dovrebbe diventare la scorciatoia per coprire ciò che dovrebbe già rientrare nella normale cura del patrimonio pubblico. Perché se la sicurezza dei bambini nei parchi diventa materia da “progetto speciale”, allora forse abbiamo perso un po’ l’orientamento.
Un gioco rotto in un parco non è un dettaglio estetico. Non è una panchina scolorita, non è un’aiuola poco curata, non è una questione di decoro urbano da discutere con calma al prossimo giro. È un rischio concreto. E quando quel rischio riguarda i bambini, la risposta dovrebbe essere immediata: transenna, segnalazione, messa in sicurezza, riparazione. In quest’ordine. Non tra qualche mese, non dopo l’ennesima segnalazione, non dopo che qualcuno si sarà fatto male.

La cura di una città si vede anche da queste cose piccole, che poi piccole non sono. Si vede da un’altalena funzionante, da uno scivolo sicuro, da una pedana senza buchi, da un cartello che avvisa del pericolo, da un intervento fatto prima dell’incidente e non dopo.
Per questo chiedo che venga verificata con urgenza la situazione del Parco Rivolta e, più in generale, lo stato dei giochi presenti nei parchi cittadini. Non per fare polemica sterile, ma per ricordare una cosa banale: i bambini non dovrebbero giocare in mezzo a strutture fatiscenti sperando che vada tutto bene.
Perché se una comunità non riesce più a garantire nemmeno la manutenzione ordinaria dei giochi nei parchi, il problema non è solo una pedana rotta. È una scala delle priorità che scricchiola più del legno marcio.
Cordiali saluti,
Riccardo D’Iglio

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