A cinquant’anni dal disastro dell’Icmesa, Meda si ferma per un momento di profonda memoria e di rinascita del territorio. Domani, giovedì 9 luglio 2026 alle ore 10:30, il Ciclodromo Comunale di via Icmesa ospiterà l’inaugurazione di un’installazione commemorativa. La cerimonia, promossa dal Comune di Meda, anticipa di ventiquattr’ore le celebrazioni ufficiali dello Stato, accendendo i riflettori su una delle transizioni ecologiche più significative della Brianza.
Sergio Mattarella in Brianza per il cinquantenario
L’inaugurazione dell’installazione a Meda darà idealmente il via alle solenni celebrazioni per il 50° anniversario, che avranno il loro culmine istituzionale venerdì 10 luglio con l’arrivo del Presidente
della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato visiterà ufficialmente il Bosco delle Querce, il parco naturale condiviso tra Seveso e Meda. La presenza della massima carica dello Stato sottolinea il valore non solo locale, ma anche nazionale ed europeo, del percorso di riscatto e bonifica compiuto da queste comunità. Per l’occasione, l’intera area circostante è stata blindata con eccezionali misure di sicurezza.
Il disastro del 1976
Il 10 luglio 1976, il malfunzionamento di un reattore nello stabilimento chimico Icmesa causò la fuoriuscita di una nube tossica di diossina TCDD. La contaminazione colpì duramente i comuni di Meda, Seveso, Cesano Maderno e Desio. Il disastro portò all’evacuazione di centinaia di persone e all’abbattimento di migliaia di animali. La portata della tragedia fu tale da spingere la Comunità Europea a formulare la celebre “Direttiva Seveso”. Questa normativa ha riscritto gli standard internazionali sulla prevenzione dei rischi industriali.
Da area industriale a polo verde
Il Ciclodromo Comunale sorge oggi a pochi passi dal Bosco delle Querce, sorto proprio sui terreni bonificati che ospitavano le vasche di contenimento delle scorie. I luoghi dell’emergenza sono diventati spazi dedicati sport e tempo libero, grazie alle piste ciclabili e alle strutture dedicate all’outdoor; biodiversità, con la piantumazione di migliaia di alberi autoctoni.
L’installazione della memoria
L’opera progettata per il 50° anniversario punta a trasformare il ricordo in cittadinanza attiva. L’obiettivo dell’amministrazione è duplice: onorare il passato e mostrare il traguardo di un territorio bonificato. L’installazione rimarrà permanente presso la struttura di via Icmesa. Sarà un simbolo visivo per ciclisti, sportivi e famiglie che frequentano l’area ogni giorno. L’appuntamento è inserito nel palinsesto delle commemorazioni ufficiali per il cinquantenario. La partecipazione è libera. L’amministrazione invita i cittadini, le associazioni locali e i rappresentanti dei comuni limitrofi a presenziare al taglio del nastro.





