Unire le forze per non essere travolti dall’onda d’urto del mercato immobiliare milanese. I Comuni del Nord Milano superano ufficialmente i confini municipali e siglano un importante protocollo d’intesa con la Città Metropolitana di Milano. L’obiettivo è chiaro: istituire un tavolo tecnico permanente per affrontare l’emergenza abitativa che sta colpendo l’intero hinterland.
Il progetto vede come capofila Città Metropolitana, che unisce in questa cabina di regia anche le amministrazioni comunali di Bresso, Cormano e Cusano Milanino.
Cinisello Balsamo ha svolto un ruolo determinante nella stesura del progetto ed è capofila nel nostro ambito. Una sinergia istituzionale nata dall’urgenza di dare risposte concrete a problematiche sociali ed economiche non più gestibili singolarmente dai singoli municipi.
Il commento dell’assessore Riccardo Visentin
A spiegare lo spirito dell’accordo è Riccardo Visentin, assessore al Welfare e Centralità della Persona del Comune di Cinisello Balsamo: “L’obiettivo è condividere le buone pratiche, mettere in comune le idee, pensare assieme delle politiche per venire incontro alle esigenze abitative dei nostri cittadini. Si vuole così ampliare i nostri confini territoriali per trovare soluzioni a problematiche emergenti dei nostri territori. Fra gli strumenti che adotteremo ci sarà anche la creazione di banche dati comuni per monitorare al meglio i fenomeni”.
Casa: l’effetto “esodo” da Milano e il boom dei prezzi
A spingere sindaci e assessorati verso questa direzione è soprattutto un fenomeno emerso con forza negli ultimi anni: il progressivo allontanamento di single, giovani coppie e famiglie da Milano. Schiacciati dai costi d’affitto e di compravendita ormai insostenibili del capoluogo, moltissimi cittadini si stanno infatti riversando nella prima cintura milanese.
Questo flusso costante, se da un lato popola l’hinterland, dall’altro sta destabilizzando profondamente il mercato immobiliare locale. Città come Cinisello Balsamo, Bresso, Cormano e Cusano Milanino stanno registrando un rapido e preoccupante aumento sia dei canoni di locazione, sia dei prezzi delle case, mettendo in difficoltà i residenti storici e le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il nodo degli immobili sfitti e la paura della morosità
Accanto al rincaro dei prezzi, il Nord Milano deve fare i conti con un paradosso: la presenza di un gran numero di appartamenti privati che rimangono desolatamente vuoti. Una risorsa che potrebbe ossigenare il mercato, ma che resta bloccata. “Molti proprietari – ha evidenziato l’assessore Visentin – hanno timore ad affittare le case perché temono il mancato pagamento degli affitti e delle spese condominiali”. Una diffidenza diffusa che il neonato tavolo tecnico cercherà di contrastare, studiando possibili tutele, garanzie o incentivi capaci di rassicurare i privati e rimettere in circolo gli immobili sfitti.
Edilizia pubblica: tra gestione efficiente e il nodo della temporaneità
Sul fronte pubblico, l’amministrazione di Cinisello Balsamo rivendica una gestione virtuosa delle proprie risorse: il patrimonio comunale conta circa 400 appartamenti, attualmente tutti occupati dagli inquilini, a eccezione di una minima percentuale temporaneamente vuota solo perché in fase di ristrutturazione.
Restano tuttavia i nodi strutturali legati alla gestione generale dell’edilizia residenziale pubblica (le case popolari): “Sappiamo che l’accesso a questi alloggi dovrebbe rappresentare una situazione transitoria per le famiglie in difficoltà”, ha aggiunto Visentin, “purtroppo, però, per molti nuclei familiari questa si trasforma in una condizione permanente che si protrae per anni”.
Il nuovo tavolo tecnico con Città Metropolitana avrà il compito di sbrogliare queste complessità, cercando risposte concrete a una ingravescente crisi abitativa-
Gli strumenti: dai dati alle politiche attive
Il nuovo tavolo tecnico non sarà solo un luogo di discussione, ma un laboratorio operativo. La creazione di banche dati condivise permetterà di mappare in tempo reale le case sfitte, la domanda di edilizia residenziale pubblica e l’andamento dei canoni concordati. Solo attraverso una fotografia nitida del territori le amministrazioni del Nord Milano potranno quindi varare politiche abitative coordinate, capaci di attrarre investimenti metropolitani e difendere il diritto alla casa dei propri cittadini.





