È tempo di rimpasti nella giunta di Sesto San Giovanni. A pochi giorni dalla messa alla porta dell’assessore Roberta Pizzochera dopo il suo passaggio tra le file di Forza Italia insieme all’assessore ed ex vicesindaco Alessandra Aiosa e due consiglieri della lista Di Stefano, il sindaco ha dovuto giocoforza pensare a come ristabilire gli equilibri all’interno della maggioranza di governo della città. Un’operazione tutta interna che non prevede nessun nuovo ingresso nella giunta ma cariche ridistribuite tra i membri rimasti, non senza qualche sorpresa.
Il decreto firmato ieri da Di Stefano assegna ad Alessandra Aiosa (privata la scorsa settimana della carica di vicesindaco) le deleghe che precedentemente facevano capo alla ex collega Pizzochera, ovvero Educazione, Infanzia, Welfare, Servizi sociali, Servizi alla persona e all’integrazione sociosanitaria, Politiche abitative, Politiche giovanili, Pari opportunità, Famiglia, Reddito di Inclusione, politiche attive del lavoro. Un completo ribaltamento dei suoi settori di competenza, ovvero Commercio, Negozio di Vicinato, Associazionismo, Politiche del rilancio del sistema produttivo locale, Sostegno alle imprese e Servizi cimiteriali, che vengono ora spacchettati e riassegnati all’interno della giunta.
Commercio, Politiche del rilancio del sistema produttivo locale e Sostegno alle imprese nelle intenzioni del sindaco andrebbero ad ampliare il pacchetto di deleghe affidate all’assessore Antonio Lamiranda (Urbanistica, Ambiente, Edilizia, Infrastrutture e reti, Mobilità, Manutenzione strade). Ma qui il condizionale è d’obbligo perché, a quanto si apprende, l’accettazione degli incarichi da parte di Lamiranda sembrerebbe vincolata ad una richiesta specifica, cioè la carica di vicesindaco che per il momento Di Stefano non sembrerebbe voler affidare a nessuno. Se le posizioni si manterranno in questo modo, le deleghe dovranno essere nuovamente riassegnate. A chi lo si vedrà, nel caso, nei prossimi giorni.
All’assessore Loredana Paterna, già con deleghe in materia di PNRR, Gestione demanio e patrimonio, Lavori pubblici, Stabili ERP e comunali, viene affidata anche quella ai Servizi Cimiteriali, precedentemente in capo ad Aiosa.
Nulla cambia, almeno per il momento, per gli altri componenti della giunta. A Giovanni Fiorino rimangono le deleghe in materia di verde, igiene urbana e protezione civile, tutela e diritti degli animali; Marco Lanzoni mantiene la competenza in materia di innovazioni tecnologiche con la Responsabilità dei progetti e dei sistemi di Videocontrollo del territorio, delle tecnologie e dei servizi di comunicazione informatici – Servizi ai cittadini e Ufficio relazione con il pubblico (URP), idem per Luca Nisco, assessore con competenza in materia di affari legali e istituzionali, polizia locale, cultura. Il sindaco Di Stefano avoca a sé la delega in materia di Associazionismo (in precedenza di Aiosa) che si somma alle materie che restano nella sua competenza, tra cui Risorse umane, Bilancio e tributi, Città della salute, Iniziative relative all’area metropolitana, Alto coordinamento delle politiche sanitarie, Sport, Comunicazione, Organizzazione di eventi, Alto coordinamento sulla sicurezza, Responsabilità dei rapporti con le aziende, enti, società partecipate. Ma questo è un quadro che presto potrebbe essere ridisegnato.







