Ven. 12 Apr. 2024
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Cinisello Balsamo, 20 anni del MUFOCO: al via la MUFOCO20FEST. Eventi, ma anche progetti per il futuro

Un ricco palinsesto ospitato a Villa Ghirlanda nella sede rinnovata del Museo. Presentata in anteprima l'installazione immersiva che permetterà di navigare nel patrimonio del MUFOCO. Al via la mostra del maestro della fotografia italiana Mario Giacomelli "Questo ricordo lo vorrei raccontare". Un convegno su disabilità e inclusione e la grande festa di domenica 25 con l'evento Che Lotteria!. Ghilardi: "Mufoco un'eccellenza. Sul tavolo c'è l'accordo con il Ministero, Città Metropolitana e Comune per collaborazione e valorizzazione del Museo"

Il Mufoco, primo Museo pubblico in Italia dedicato alla Fotografia Contemporanea e all’immagine tecnologica, celebra quest’anno i suoi primi 20 anni di attività, due decenni di storia che si intrecciano profondamente con la comunità e il territorio cinisellese. Per l’occasione è stata pensata una due giorni intensa, la MUFOCO20FEST, in programma sabato 24 e domenica 25 febbraio, caratterizzata da una serie di eventi che avranno luogo all’interno di Villa Ghirlanda Silva, dove ha sede il Museo che si presenterà ai visitatori nella sua veste rinnovata.

Una ristrutturazione resa possibile grazie a un finanziamento di 500mila euro dei fondi del PNRR che ha reso la sede più accogliente ed accessibile con un progetto firmato dallo studio milanese di design Dotdotdot ed attrezzata per consentire una fruizione migliore sia delle mostre che dell’archivio del Museo. Un archivio imponente, che conta oltre 2 milioni di opere di più di un migliaio di artisti italiani e del panorama internazionale e decine di migliaia di immagini digitalizzate, provenienti dai 40 fondi fotografici Mufoco, ora accessibili attraverso una installazione immersiva che consentirà la navigazione all’interno del prezioso patrimonio del Museo, ma anche nei programmi di attività e iniziative. I lavori hanno interessato il piano terra del Mufoco, dotato di nuovi arredi e rinnovato con spazi accessibili dall’area desk e accoglienza al bookshop. Un’area operativa anche per workshop, dove i visitatori adesso potranno interagire con l’istallazione digitale che contiene l’archivio del Museo e che verrà presentata al pubblico in anteprima domani pomeriggio alle ore 16.

Il palinsesto della MUFOCO20FEST è stato presentato stamane nella Sala degli Specchi di Villa Ghirlanda Silva alla presenza del Vicesindaco di Città Metropolitana di Milano, Francesco Vassallo e del sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi insieme al Presidente e al Direttore del Mufoco, rispettivamente Davide Rondoni e Gabriella Guerci, presenti inoltre Katiuscia Biondi Giacomelli, curatrice della mostra “Questo ricordo lo vorrei raccontare” di Mario Giacomelli ed l’artista Ilaria Turba. “Il Mufoco si conferma un’eccellenza per il nostro territorio – ha commentato il sindaco Ghilardi -. Unico esempio pubblico in Italia dedicato alla fotografia contemporanea, vanta anche significativi progetti sociali che testimoniano che la cultura deve essere ed è per tutti a Cinisello Balsamo. Il rinnovamento della sede si caratterizza per l’occhio di riguardo all’accessibilità, un messaggio importante che rende ancor più il Mufoco una realtà da valorizzare e sulla quale abbiamo grandi aspettative”. 20 anni movimentati, tra alti e bassi, che però non hanno impedito al Mufoco di preservare la sua ricchezza e mantenersi presenza viva e fondamentale per il territorio, ed ora di guardare anche al futuro con maggior fiducia: “Il lavoro di questi anni ci ha portato ad avere sul tavolo un accordo di collaborazione e valorizzazione del Museo con il Ministero, Città Metropolitana e il Comune, e nelle prossime settimane sono attese le firme – ha aggiunto il sindaco -. Un traguardo per la nostra città che diventa così il centro per quanto riguarda la fotografia”.

Il Museo rilancia, proiettandosi verso altre, ed alte, sfide: “Oggi la fotografia o, meglio, l’immagine, è il grande campo di battaglia – ha sottolineato il Presidente, Davide Rondoni -. La nostra società rischia di paralizzarsi nel pensiero e nelle azioni perché è stordita da un uso menzognero delle immagini. Occuparsi di una realtà che vuole essere un museo contemporaneo di fotografia significa occuparsi di una questione centrale del nostro tempo che è il tema della verità e la fotografia ha a che fare con questo. Ed un esempio molto significativo è la mostra del grande maestro Mario Giacomelli, che riposiziona la sua opera attorno al tema della verità”.

La mostra in questione “Questo ricordo lo vorrei raccontare” verrà inaugurata domani alle ore 17 e rimarrà in calendario fino al prossimo 19 maggio. L’ultima serie fotografica, realizzata poco prima della scomparsa di Giacomelli nel 2000, viene ora esposta per la prima volta nella sua complessità e completezza. Realizzata in collaborazione con l’Archivio Giacomelli, a curarla è la nipote, Katiuscia Biondi Giacomelli: “Sono lieta che questa esposizione coincida con la rinascita del Museo – ha detto -. È l’ultima serie prima della morte ma è un inno alla vita. È una sorta di testamento di Giacomelli che non ha mai smesso di sperimentare e indagare sulla vita. Attraverso il suo racconto, una storia che parla al pubblico, ci offre molti spunti di riflessione”.

Nell’ambito della MUFOCO20FEST anche un convegno di approfondimento sui temi dell’accessibilità e inclusione dal titolo “La fragilità che è in ognuno di noi”, in programma domattina, sabato 24 febbraio, dalle 9:30 alle 13 nella Sala degli Specchi di Villa Ghirlanda, dove interverranno, tra gli altri, il ministro per la Disabilità, Alessandra Locatelli e l’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini. In programma anche la visione del lungometraggio “Ogni cosa ha il suo sguardo”, prodotto da Enece Film.

La festa per i 20 anni del Mufoco culminerà in un momento di grande festa collettiva domenica 25 febbraio a partire dalle 10:30 con l’evento Che Lotteria! dell’artista internazionale Ilaria Turba, curato da Matteo Balduzzi. Il rito popolare della lotteria rivisitato per diventare parte integrante di una inedita installazione di arte contemporanea che racconterà luoghi, abitanti e immaginari della città.

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