Ven. 12 Apr. 2024
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Nord Milano, smog oltre i limiti: scattano le limitazioni di primo livello

Soglie superate per quattro giorni consecutivi. Misure attive in 9 province lombarde su 12.

Lo smog continua a imperversare in Lombardia e così da oggi scattano le limitazioni antinquinamento di primo livello in diverse province della regione, un provvedimento che si attiva automaticamente dopo il superamento per il quarto giorno consecutivo delle soglie limite legate alla concentrazione di PM10 nell’aria, fissate a 50 microgrammi per metrocubo d’aria. Nove le province coinvolte, con Milano in testa insieme a Monza, Como, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia.

Per quanto riguarda il traffico, nei Comuni con più di 30.000 abitanti delle province interessate dal provvedimento è prevista la limitazione alla circolazione tutti i giorni nella fascia 7.30-19.30 per tutti i veicoli Euro 0 e 1 di qualsiasi alimentazione e per i veicoli Euro 2, 3 e 4 a gasolio. Rispetto a quelle previste dalle misure permanenti, le limitazioni si applicano anche nelle giornate di sabato e di domenica e coinvolgono anche i veicoli Euro 4 diesel commerciali anche se con FAP e gli Euro 0 e 1 a GPL e metano. Gli autoveicoli che hanno aderito a MoVe-In sono soggetti alle limitazioni temporanee della circolazione come gli altri veicoli inquinanti, fino alla disattivazione delle stesse.

Limitazioni anche per quanto riguarda il riscaldamento, con il limite della temperatura all’interno di abitazioni ed esercizi commerciali fissato a 19°C (salvo alcune eccezioni, per esempio ospedali, RSA, asili nido, etc.). È inoltre vietato utilizzare generatori a legna per riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) di classe emissiva fino a 3 STELLE compresa (I° livello). Divieto di combustioni (in tutti i Comuni delle province coinvolte) e di accensione di fuochi all’aperto, così come è vietato spandere gli effluenti di allevamento, delle acque reflue, dei digestati, dei fertilizzanti e dei fanghi di depurazione, salvo iniezione e interramento immediato.

Nel nord Milano i Comuni interessati dal provvedimento – oltre 30mila abitanti oppure adesione volontaria – sono Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano e Paderno Dugnano. E in attesa che le condizioni meteo invertano la rotta e allentino la morsa dello smog sulla pianura, a piovere sono le frecciatine verso il sindaco milanese Beppe Sala, in questi giorni finito nel mirino a seguito delle rilevazioni sull’inquinamento atmosferico condotte dall’azienda privata svizzera, IQAir, che posiziona il capoluogo lombardo sul podio delle città più inquinate al mondo (in questo momento però Milano è scivolata dal 3°al 5° posto dopo la cinese Chengdu e Delhi, fino a ieri al 4° posto dopo Milano ora è al 3°): “Abbiamo raggiunto soglie di inquinamento che non si vedevano da 7 anni, Milano in questi giorni è messa peggio di Delhi in India – sottolinea il sindaco sestese Roberto Di Stefano -. Questo vuol dire solo una cosa: le Area B e C imposte da Sala non funzionano affatto o, meglio, funzionano per far cassa ma non certo per proteggere i polmoni dei cittadini”.

Il problema dello smog ha uno spettro molto più ampio che riguarda l’intera regione, prova ne sia il coinvolgimento di 9 delle 12 province nell’applicazione delle misure di primo livello.  Segnali confortanti, però, arrivano da Palazzo Pirelli con uno stanziamento economico importante per migliorare la qualità dell’aria in Lombardia: “Investiremo anche quest’anno 30 milioni di euro per il rinnovamento degli impianti di riscaldamento e dei veicoli circolanti – assicura l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione -. In cinque anni gli investimenti complessivi legati alla sostenibilità ambientale in Lombardia ammontano a 19 miliardi”. Misure ed investimenti che negli ultimi 20 anni, in Lombardia, hanno portato ad una riduzione del 39% delle concentrazioni di Pm10 e del 45% delle concentrazioni di No2: “Questi sono i dati di sistema sui quali calibrare le politiche ambientali – conclude Maione -. Nel frattempo, in considerazione delle condizioni meteo che determinano il ristagno degli inquinanti al suolo attiviamo le misure temporanee previste dalla norma”.

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