Mer. 21 Feb. 2024
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Nord Milano, è partito il Biciplan “Cambio”

Avviati i lavori per la realizzazione della Linea 2 che raggiungerà Monza e Lissone passando per i Comuni di Sesto San Giovanni, Bresso e Cinisello Balsamo e toccando il Parco Nord. La prima di cinque nuove piste ciclabili che rientrano nel maxi progetto di Città metropolitana di Milano, un’infrastruttura ciclabile di oltre 750 km che toccherà i 133 comuni della provincia milanese per un investimento complessivo di oltre 450 milioni di euro.

Con la posa simbolica della prima pietra è stato dato avvio ai lavori per la realizzazione della linea 2 del Biciplan “Cambio”, la prima di cinque nuove piste ciclabili che rientrano nel maxi progetto di Città metropolitana di Milano, un’infrastruttura ciclabile di oltre 750 km che toccherà i 133 comuni della provincia milanese per un investimento complessivo di oltre 450 milioni di euro. Una rete che, una volta completata, darà un significativo impulso all’utilizzo della bicicletta grazie ai tragitti studiati per connettere i servizi principali dei territori, l’80% dei quali si troverà infatti entro 1 km da almeno una linea della rete.

Il vice sindaco Francesco Vassallo e il consigliere delegato alla mobilità Marco Griguolo insieme ai sindaci e gli assessori dei Comuni di Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Bresso e al presidente del Parco Nord hanno inaugurato il cantiere della linea 2 in territorio sestese, che collegherà i tre Comuni entro il 2026 attraverso una pista ciclabile di 4 km per un costo di 1.679.589 €, che successivamente raggiungerà Monza e Lissone. Il suo tracciato si svilupperà partendo dal confine di Milano lungo entrambi i lati di viale Fulvio Testi per poi proseguire fino all’altezza della nuova passerella a scavalco del quartiere Crocetta di Cinisello Balsamo, riqualificando e mettendo in sicurezza i tratti ciclabili esistenti ai quali si aggiungeranno poi nuovi percorsi di collegamento tra il quartiere Bettola, il distretto industriale e Sesto San Giovanni. La diramazione in territorio bressese verrà realizzata collegando la ciclabile di via Clerici – che sarà oggetto di una completa ristrutturazione – al tratto di viale Fulvio Testi che consente l’ingresso a Sesto San Giovanni, completando il percorso verso la zona del Parco Nord. La pista presenterà una pavimentazione in calcestruzzo drenante, resistente e più duratura, oltre ad essere corredata da un’adeguata illuminazione che nelle aree extraurbane si attiverà al passaggio dei ciclisti.

All’inaugurazione del cantiere della Linea 2 hanno partecipato anche diversi assessori e sindaci in rappresentanza dei restanti ventiquattro Comuni coinvolti nei lavori delle altre quattro linee che comporteranno un impegno economico di circa 60.000.000 € di finanziamenti del PNRR e integrazione Ministeriale per aumento prezzi, attraverso i Piani Urbani Integrati. Nello specifico, la Linea 5 direzione Treviglio collegherà Milano, Segrate, Pioltello, Cernusco sul Naviglio, Vignate, Melzo, Pozzuolo Martesana e Cassano d’Adda per una lunghezza di 27km e un costo di 17.572.553 euro; la Linea 7 direzione Crema, che collegherà Aeroporto di Linate, Peschiera Borromeo, Pantigliate, Mediglia, Paullo e Colturano per una lunghezza di 17 km e un costo di 16.464.011 euro; la Linea 12 direzione Vercelli, che toccherà Milano, Cusago, Cisliano, Albairate e Abbiategrasso per 23 km e un costo di € 12.112.062 euro e la Linea 15 direzione Gallarate e Busto Arsizio che toccherà Milano, Pero, Rho, Pogliano Milanese, Lainate, Nerviano, Parabiago, Canegrate, San Vittore Olona e Legnano per 22 km e un costo totale di € 12.175.672 euro.

Stipulate le necessarie convenzioni con quasi tutti i Comuni interessati dai tracciati delle prime cinque Linee di Cambio, è ora il momento dell’avvio dei cantieri che nei prossimi giorni interesseranno anche le linee 5, 7 e 15 e infine la 12: “Tutti i tracciati sono stati individuati attraverso un processo partecipato insieme ai territori coinvolti di cui siamo fieri – commenta Marco Griguolo, consigliere metropolitano delegato alla Mobilità -, è un risultato importante e non scontato frutto dell’impegno dei tecnici della Città metropolitana e di tutti gli Amministratori Locali coinvolti che si sono impegnati a fondo. Ci tengo a sottolineare che la sicurezza degli utenti è la nostra priorità assoluta, ad esempio i ciclisti e gli automobilisti non dovranno condividere la medesima sede stradale dato che le nostre ciclabili saranno tutte in sede propria e non promiscua. L’obiettivo che vogliamo raggiungere è diminuire il traffico e avere strade più sicure per tutti”.

La maxi infrastruttura di 750 km complessivi sarà costituita da 24 linee ciclabili di cui 4 circolari, 16 radiali e 4 greenways, che andrà ad integrarsi con le ciclabili dei singoli Comuni del territorio e una volta completata promette di rivoluzionare la mobilità tra i territori coinvolti portando ricadute positive rispetto alle altre modalità di spostamento: “Nella fondamentale e non rinviabile partita del potenziamento delle infrastrutture che uniscono città e persone della nostra area vasta – conclude Francesco Vassalo, Vice sindaco di Città metropolitana di Milano -, abbiamo dedicato una particolare attenzione a queste 24 super ciclabili, nella consapevolezza che dobbiamo progressivamente diminuire l’uso dei mezzi privati e dunque abbassare radicalmente l’impatto sull’ambiente. Stimiamo che gli impatti socio-economici generati al raggiungimento degli obiettivi del Biciplan nel 2035 potrebbero superare il miliardo di euro, di cui 350 milioni solo per gli spostamenti inter-comunali”.

Secondo le stime di Città metropolitana, i lavori per la realizzazione delle super ciclabili – affidati attraverso Invitalia ad eccezione di quelli della Linea 2 la cui impresa realizzatrice è stata individuata attraverso procedure standard – termineranno entro il primo semestre del 2026.

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