Mer. 17 Apr. 2024
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Nord Milano, Berlusconi: imprenditoria, calcio e politica. Una pagina di storia dell’Italia che se ne va

Con la scomparsa di Silvio Berlusconi se ne va anche un pezzo di storia dell’Italia che aveva contribuito a scrivere profondendo un impegno fecondo in diversi settori. Non a caso “L’Italia è il Paese che amo” è stato lo slogan che ha aperto la sua discesa in campo politico dopo gli anni turbolenti di Tangentopoli, dando vita ad un nuovo schieramento di centrodestra che diventerà la casa dei moderati. Politica, imprenditoria, finanza e calcio, ma anche amori e controversie giudiziarie connotano una figura amata e odiata allo stesso tempo ma sempre alla ribalta nel panorama italiano ed internazionale degli ultimi 50 anni.

L’imprenditore Berlusconi

Nato a Milano il 29 settembre 1936 in una famiglia della piccola borghesia, Silvio Berlusconi studia al liceo classico dai Salesiani di via Copernico per poi conseguire la laurea con lode in Giurisprudenza alla Statale di Milano, anni in cui lavora come cantante sulle navi da crociera e come venditore porta a porta per mantenersi agli studi. Una volta laureato inizia l’attività imprenditoriale in campo edilizio, risale infatti al 1961 la costituzione della prima società “Cantieri Riunti Milanesi Srl”, seguita due anni dopo dalla Edilnord e nel ’68 dalla Edilnord 2 con cui acquisisce la proprietà di alcune aree di terreno a Segrate sulle quali sorgerà Milano 2. L’ampia attività immobiliare che svilupperà nel decennio successivo lo porta nel 1977 ad essere nominato Cavaliere del Lavoro dall’allora presidente della Repubblica Giovanni Leone. Ma già l’anno precedente Berlusconi aveva cominciato a guardare oltre e a spostare l’interesse imprenditoriale nell’ambito delle telecomunicazioni, cogliendo l’opportunità fornita dalla sentenza 202 della Corte Costituzionale che consentiva l’esercizio dell’editoria televisiva, fino a quel momento esclusiva dello Stato. Rileva così l’emittente locale Telemilano che diventerà poi Canale 5 nel 1978, anno in cui viene fondata Fininvest, la holding che raggruppa tutte le attività avviate negli anni. Nei primi anni ’80 le acquisizioni di Italia 1 e Rete 4 che insieme a Canale 5 costituiranno il primo polo televisivo privato che nel 1990, grazie alla legge Mammì, ottiene il diritto a trasmettere a livello nazionale, diventando a tutti gli effetti concorrente alla Rai. Dalla Tv all’editoria il passo è breve, nello stesso anno Berlusconi acquisisce la maggioranza azionaria di Mondadori, cui seguiranno la Giulio Einaudi Editore ed altre minori. Azionista di riferimento de il Giornale, controlla anche Medusa film. Non mancano investimenti anche nel campo della grande distribuzione e delle assicurazioni con le partecipazioni in Mediolanum.

L’avventura calcistica

Appassionato di calcio, il 20 febbraio 1986 Berlusconi acquista il Milan, di cui rimarrà presidente fino al 2017 anno della cessione del club all’imprenditore cinese Li Yonghong. In 31 anni la squadra fa numeri da record coronati da 29 trofei: 8 vittorie in campionato, 1 Coppa Italia, 7 Supercoppe italiane, 5 UEFA Champions League, 2 Coppe Intercontinentali, 5 Supercoppe Uefa e, dulcis in fundo, anche 1 Coppa del mondo per club FIFA. Poco dopo un anno dalla cessione del Milan, attraverso la Fininvest, il 28 settembre 2018 viene acquisito il Monza. E anche qui è un susseguirsi di successi che portano il club a passare dalla serie C alla B nel 2020 e nel 2022 alla massima serie.

La politica

Sono gli anni segnati dalle vicende di Tangentopoli quelli che preparano il terreno per la discesa di Berlusconi nell’agone politico. “L’Italia è il Paese che amo” il celebre incipit del discorso con il quale, nel gennaio 1994, annuncia alla nazione la sua discesa in campo con un nuovo movimento politico non a caso chiamato Forza Italia di cui lui stesso definisce le caratteristiche “una libera organizzazione di elettrici e di elettori di tipo totalmente nuovo: non l’ennesimo partito o l’ennesima fazione che nascono per dividere, ma una forza che nasce invece con l’obiettivo opposto; quello di unire, per dare finalmente all’Italia una maggioranza e un governo all’altezza delle esigenze più profondamente sentite dalla gente comune”.  La politica italiana è ad un punto di svolta e lì si inserisce la proposta innovativa di Berlusconi che si rivolge agli italiani con la tempra del leader: “Vi dico che possiamo, vi dico che dobbiamo costruire insieme per noi e per i nostri figli, un nuovo miracolo italiano”. A marzo dello stesso anno, ribaltando le previsioni, Forza Italia vince nel settentrione con la Lega Nord e con l’MSI guidato da Gianfranco Fini nel resto del Paese. Il primo governo dura il tempo di due stagioni per poi cadere in autunno quando la Lega toglie il suo appoggio lasciando posto ad un governo tecnico fino alle successive elezioni. Nel 2001 Berlusconi si ripresenta con la coalizione di centrodestra Casa delle Libertà che vincerà le elezioni consentendogli di diventare per la seconda volta Presidente del Consiglio, carica che manterrà fino al 2006 con nel mezzo una crisi di governo dalla quale scaturirà il Berlusconi III per poi cedere il passo a Prodi. Nel 2008 si va ad elezioni anticipate e il centrodestra scende in campo con il Popolo della Libertà che insieme a Lega e Movimento per l’autonomia ottiene la maggioranza dei consensi dando vita al quarto governo Berlusconi che si chiuderà con le sue dimissioni nel novembre 2011. Con 3340 giorni all’attivo, Berlusconi si attesta il Presidente del Consiglio più longevo, oltre ad essere stato l’unico leader mondiale ad aver preso parte a 3 vertici G7 e G8 come Premier ospitante. Il 2013 vede risorgere Forza Italia a seguito dello scioglimento del Popolo delle Libertà, ma è anche l’anno dei guai giudiziari con la condanna di Berlusconi per frode fiscale, l’unica che otterrà sulla ventina di procedimenti a suo carico risolti invece con assoluzione, proscioglimento ed archiviazione, che lo porterà all’affidamento in prova ai servizi sociali svolti presso la Sacra Famiglia di Cesano Boscone. La Corte d’appello lo condanna a due anni di interdizione dai pubblici uffici e poco dopo il Senato approva la sua decadenza dalla carica di senatore. Torna in corsa alle Europee 2019 risultando eletto con 560mila preferenze all’Europarlamento. Alle scorse politiche del settembre 2022 il ritorno in Senato dopo 9 anni di assenza.

La vita privata

Berlusconi si sposa nel 1965 in prime nozze con Carla Elvira Lucia Dall’Oglio, dalla cui unione nascono i due figli Marina e Pier Silvio. Una quindicina di anni dopo l’incontro con Veronica Lario con la quale inizierà una relazione che lo porterà al divorzio dalla prima moglie per convolare a nuove nozze nel 1990. Dall’unione con Veronica Lario sono nati Barbara, Eleonora e Luigi. Nel 2009 l’annuncio della separazione per nulla pacifica. Poi la liaison con Francesca Pascale durata dal 2012 al 2019, fino alla “quasi moglie” Marta Fascina, parlamentare forzista, che è stata con lui fino alla fine.

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