Gio. 02 Feb. 2023
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Fausto Coppi, il 2 gennaio si celebra il mito

A Castellania e a Novi le iniziative in programma domani in onore del corridore più grande della storia nell'anniversario della sua scomparsa

Fausto Coppi (1919-1960) è un mito che non tramonta mai e il 2 gennaio è una giornata particolare per gli appassionati di ciclismo. Si celebra l’anniversario della sua scomparsa.

Il suo paese natale, Castellania-Coppi, al mattino, e Novi Ligure con il Museo dei Campionissimi, al pomeriggio, renderanno omaggio al corridore.

Si inizia alle 10.30 nella chiesetta di Castellania-Coppi, dove verrà celebrata la Messa in suffragio del Campionissimo, a cui seguirà la consegna del premio giornalistico “Welcome Castellania 2023”. I premiati di quest’anno saranno Floriana Rullo del Corriere della Sera, Paolo Brusorio capo redattore de La Stampa Sport ed Elvio Chiatellino, benefattore dello sport. A seguire è in programma la visita alla Casa Museo dedicata a Coppi, ricca di cimeli, documenti e biciclette appartenute al corridore.

Lo spettacolo “In punta di pedali” al Museo dei Campionissimi

Alle ore 16 presso il Museo dei Campionissimi si terrà l’omaggio a Fausto Coppi dal titolo “In punta di pedali”, evento organizzato dal Comune di Novi Ligure in collaborazione con il team ciclistico Overall Tre Colli e il centro danza di Roberta Borello: giovani ciclisti e giovani ballerine che ricorderanno Fausto in una modalità attiva, dinamica e adatta ai nostri tempi e alle giovani generazioni di sportivi.

Una bici appartenuta al Campionissimo nella sua Casa Museo a Castellania (foto Angelo De Lorenzi)

Tra gli ospiti della giornata, condotta dalla giornalista Mimma Caligaris, spicca la presenza di Ivan Quaranta, ex pistard e velocista, già medaglia d’oro nel campionato del mondo su pista di Atene 1992, specialità velocità juniores.

Fausto Coppi, “il grande airone ha chiuso le ali”

Rimane esemplare l’incipit dell’articolo scritto da Orio Vergani per il Corriere della Sera, all’indomani della morte di Fausto Coppi: “Il grande airone ha chiuso le ali. Quante volte Fausto Coppi evocò in noi l’immagine di un grande airone lanciato in volo con il battere delle lunghe ali a sfiorare valli e monti, spiagge e nevai?

Fortissimo e fragile al tempo stesso, qualche volta la stanchezza e la sfortuna lo abbattevano e lo facevano crollare a terra, sul ciglio di una strada o sull’ erba del prato di un velodromo: la sua figura sembrava spezzarsi in una strana geometria, come quella di un pantografo, e una volta di più suscitava l’immagine di un airone ferito”.

Se vuoi condividere informazioni e esperienze nel mondo della bicicletta, scrivi a inpuntadisellino@gmail.com

Angelo De Lorenzi

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