Questa mattina, lunedì 17 ottobre, presidio e sciopero dei lavoratori della Italfarmaco a partire dalle 8 del mattino davanti agli uffici di via dei Lavoratori dove si trovano gli uffici, la Direzione e il Centro Ricerche. La manifestazione di protesta è stata indetta dai sindacati interni all’azienda. Allo sciopero hanno aderito circa 200 lavoratori dislocati tra gli uffici di via Lavoratori e il centro ricerca a Cinisello Balsamo e l’unità produttiva di vale Sarca a Milano.
Secondo i lavoratori scesi in sciopero l’azienda ha fatto sapere che “il premio di partecipazione sarà riconteggiato e ciò comporterà una perdita del 50 per cento. Inoltre è stato chiesto di aumentare i livelli di produzione passando alle 8 ore quotidiane con un pausa di 20 minuti. Questi provvedimenti sono assurdi per una azienda di questo calibro e anche controproducenti”. Il comportamento dei vertici di Italfarmaco non piace alla maggioranza dei lavoratori in considerazione del fatto che l’azienda è in buona salute.
Italfarmaco, multinazionale italiana del settore chimico-farmaceutico con sede legale a Milano in viale Sarca, questa estate ha acquisito il 100% di Lacer Pharmaceuticals, una delle principali aziende in Spagna nel segmento della salute e dell’igiene personale.
Italfarmaco, con questa acquisizione, ha rafforza la propria presenza nel mercato spagnolo dell’healthcare dove è già presente con marchi affermati e si consolida delle sue attuali aree di business in cui opera con successo da oltre 30 anni in Italia e nel mondo.
“Questa acquisizione – aveva commentato Francesco De Santis, il presidente della società, – rappresenta un forte consolidamento della nostra azienda nel mercato spagnolo e un ulteriore impulso per la nostra crescita a livello internazionale”.







