Mar. 18 Giu. 2024
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Sesto San Giovanni, il primo giropizza napoletano alla Fondazione La Pelucca

Una pizzata davvero speciale ha rallegrato la Residenza Sanitaria di Via Campanella della Fondazione La Pelucca Onlus. Ieri, infatti, è stata organizzata per gli ospiti della struttura un’iniziativa ad hoc per festeggiare gli ultimi scampoli dell’estate e per celebrare la voglia di stare insieme in una rinnovata normalità. Un momento ricco di felicità per gli ospiti della Residenza, che sono stati entusiasti di poter assaporare delle gustosissime pizze ancora fumanti e sfornate al momento dallo chef Pino secondo la tradizionale ricetta napoletana.

Questo inedito giropizza napoletano, a cui hanno partecipato anche il sindaco Roberto Di Stefano e l’assessore ai Servizi Sociali Roberta Pizzochera, rappresenta un’idea di socialità partecipativa nata per restituire agli ospiti quella serenità e quella semplicità tranquillizzante che solo la quotidianità della normalità sa donare. L’iniziativa di mercoledì è stata fortemente voluta da tutto il personale della Fondazione La Pelucca e rappresenta il primo passo di una progettualità a lungo termine impostata sul ritorno alla vita pre-COVID19.

“È sempre emozionante veder brillare la felicità negli occhi dei nostri ospiti. – ha commentato a caldo il direttore Marco Ballarini – Questo pranzo a base di pizza, realizzato dal vivo e sul momento, è stato un bel momento di inclusione e partecipazione: ogni ospite ha potuto invitare un parente e, grazie al prezioso contributo degli operatori e dei volontari, che ci tengo a ringraziare di cuore, abbiamo dato vita ad un momento di festa in piena sicurezza, tutelando la salute degli utenti rispettando i protocolli”.

Ma non si è trattato di un evento spot: “Ora il nostro prossimo passo sarà replicare la pizza insieme, nella nostra struttura di via Boccaccio – conclude Ballarini -. Vogliamo portare al centro della nostra azione la Persona, l’importanza della socialità e l’umanizzazione dell’esperienza della residenzialità assistita; continueremo a costruire ponti e legami indissolubili con tutti, perché non siamo isole distanti e nessuno si sentirà escluso”.

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