Mar. 27 Set. 2022
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Sesto San Giovanni, per un lavoro più inclusivo: siglato accordo tra Salesiani e coop. L’Iride di Monza

L’obiettivo dell’accordo è quello di facilitare l’interazione, il rapporto e la transizione fra il percorso formativo e quello lavorativo, con una particolare attenzione verso le fragilità e la sensibilizzazione delle aziende al tema dell’inclusione.

Costruire processi e strumenti d’inclusione per facilitare e supportare l’inserimento di persone fragili nel mondo del lavoro, dove tutti gli attori in gioco fanno sistema. È questo l’obiettivo della convenzione siglata ieri mattina tra l’ente salesiano Fondazione CNOS-FAP Lombardia e Cooperativa sociale L’Iride.

Operativa dal 1982 a Monza e sul territorio brianzolo nel campo delle fragilità, anche attraverso un importante rapporto di collaborazione con i servizi alla persona presenti sul Comune di Monza, L’Iride è una società cooperativa sociale che gestisce sul territorio di Monza e Brianza 3 centri socio educativi e 2 comunità alloggio in cui vengono promossi percorsi per persone con fragilità finalizzati alla promozione delle autonomie unitamente all’integrazione sociale. Gestisce poi 2 siti produttivi, entrambi a Monza (via Cimabue 10 e via Amati 56), in cui vengono promossi percorsi di inclusione e crescita in ambito lavorativo per persone con fragilità attraverso l’assemblaggio di prodotti elettromeccanici e l’esecuzione di lavorazioni meccaniche.

La firma che ha sancito la convenzione è stata apposta Don Elio Cesari, direttore delle Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni e dal Presidente del Consiglio di Gestione de L’Iride, Enrico Novara, all’interno della sede operativa della cooperativa dove molti operatori erano al lavoro, accanto ai tirocinanti inviati dai Salesiani. Ospite d’eccezione, il sindaco di Monza, Dario Allevi, che ha visitato la struttura e conosciuto diverse persone all’opera.

“Abbiamo scelto questo luogo inusuale per sancire una convenzione per il suo valore simbolico, qui ogni giorno adattiamo alla persona i processi e le fasi del lavoro; questa fatica ha senso perché valorizza l’umano e l’accordo che oggi firmiamo segna un passo avanti in questa direzione – ha spiegato Novara – All’origine del nostro modo di operare c’è una scintilla comune, la passione per l’umano; è così che si è organizzata e costruita una risposta a bisogni concreti, generando un’esperienza di popolo, un fatto sociale».

5 anni fa è iniziato il rapporto con l’opera salesiana di Sesto San Giovanni grazie all’attivazione di percorsi di tirocinio curriculare ed extracurriculare di alcuni studenti all’interno della sede produttiva de L’Iride fino ad arrivare all’assunzione di apprendisti. «Vogliamo dare di più a chi ha avuto di meno dalla vita – ha spiegato Don Elio Cesari, direttore delle Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni – Ed è precisamente ciò che in questo luogo si realizza quotidianamente da 40 anni». L’obiettivo dell’accordo, infatti, è quello di facilitare l’interazione, il rapporto e la transizione fra il percorso formativo e quello lavorativo, con una particolare attenzione verso le fragilità e la sensibilizzazione delle aziende al tema dell’inclusione.

Dopo la prima ondata Covid del 2020, con la lenta ripresa dei servizi produttivi post lockdown, il rapporto tra l’Iride e i Salesiani è andato a riattivarsi, intensificandosi e rinforzandosi sempre più, con la volontà di ricercare e sperimentare nuove modalità di collaborazione tra il mondo formativo e quello lavorativo con una particolare attenzione alle fragilità. Questa relazione, costruitasi attraverso un fare quotidiano, ha portato alla definizione di un protocollo di intesa triennale che prevede varie modalità di collaborazione tra le due realtà, che si svilupperanno nel corso dell’anno formativo dove studenti, famiglie, formazione e imprese fanno sistema. Accompagnamento e avvicinamento degli studenti con fragilità dei Salesiani al mondo del lavoro attraverso percorsi formativi calibrati sulla base delle esigenze dei singoli, ma anche accompagnamento e affiancamento delle famiglie, attraverso percorsi formativi, nella conoscenza del ventaglio di opportunità professionali e personali che il territorio può offrire a persone con fragilità sul tema di avvicinamento ed inclusione nel mondo del lavoro. Non da ultimo il rafforzamento e la strutturazione di nuovi percorsi di sensibilizzazione per le aziende sul tema dell’inclusione nel mondo del lavoro di persone con fragilità e il sostegno alle attività di formazione e aggiornamento per i formatori CNOS-FAP su tematiche legate alla fragilità e all’inclusione nel mondo del lavoro.

«Guardando questi volti le fatiche vengono dimenticate e le energie si ricaricano – ha concluso il sindaco Allevi – Assistiamo al rafforzamento di una partnership che dimostra che il lavoro in rete è la caratteristica chiave, che rafforza e rinsalda l’opera del terzo settore nella nostra città».

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