Oggi è possibile investire in qualunque luogo ci si trovi: le applicazioni di trading online per dispositivi mobili, infatti, permettono di avere sempre a portata di mano una panoramica della propria allocazione di portafoglio e soprattutto dell’evoluzione dei mercati finanziari.
Tali software inoltre, non solo possiedono le medesime caratteristiche delle versioni desktop, garantendo agli utenti un’esperienza di trading di alta qualità, ma, essendo periodicamente aggiornate dagli sviluppatori, assicurano un costante ricambio di contenuti ed elevati standard di sicurezza.
Naturalmente individuare le migliori app per fare trading è il primo passo da compiere per iniziare ad investire e, a tal proposito, la guida redatta da tradingtop.it offre un’ottima sintesi delle proposte più interessanti presenti attualmente sul mercato.
IQ Option: la migliore applicazione per principianti
IQ Option è la App di investimento più apprezzata da chi inizia a muovere i primi passi sui mercati finanziari e a testimoniarlo sono gli oltre dieci milioni di download della piattaforma in tutto il mondo.
I punti di forza del broker sono rappresentati dall’ampia gamma di asset negoziabili, a cui si può accedere con un capitale di 10 Euro -questo è l’importo minimo richiesto per il primo versamento-, e da una sezione di contenuti multimediali a cui attingere per avere un set minimo di formazione prima di lanciarsi nel mondo della speculazione.
Il social trading integrato nella App di eToro
Una delle App di trading più scaricate dagli investitori è eToro: la piattaforma leader nel settore, che continua a registrare risultati finanziari in crescita, permette di accedere ad un ampissimo catalogo di strumenti finanziari tra coppe di valute, indici, materie prime, azioni e criptovalute.
Come previsto dalla versione desktop, anche in questo caso è possibile utilizzare due modalità di accesso al mercato: quella diretta –DMA– e la replica sintetica dei sottostanti mediante Contratti per Differenza.
Inoltre gli investitori, nel monitoraggio delle opportunità che si presentano sui vari asset, possono contare sul social trading -un network finanziario che permette di condividere e replicare strategie operative-, mentre, attraverso la sottoscrizione dei copyportfolios, possono allocare i propri risparmi ottimizzando la diversificazione su uno specifico tema con un unico prodotto.
Come investire online con la App di plus500
L’app di trading di Plus500 rappresenta il tool più essenziale fra quelli analizzati dagli esperti di tradingtop.it.
L’obiettivo degli sviluppatori era sicuramente quello di curare poco i particolari e puntare tutto sull’operatività: infatti, anche se poco accattivante visivamente, la piattaforma presenta una gestione degli ordini estremamente funzionale.
Il catalogo prodotti, che offre forex, etf e Contratti per Differenza su azioni, materie prime, criptovalute e indici, si completa con l’operatività con opzioni su diversi sottostanti.
Trading online con la App di Markets.com
Markets.com è l’app di trading per investitori che puntano ad un ambiente operativo più professionale.
Con oltre 2000 asset negoziabili, tra indici, materie prime e forex, il broker offre infatti ai propri utenti più soluzioni tecnologiche inerenti all’utilizzo del tool grafico, e spread applicati sul denaro-lettera dei vari sottostanti davvero molto contenuti.
Inoltre i clienti di Markets.com, per alimentare il proprio conto trading, oltre ai canali tradizionali -bonifico e carta di credito-, possono utilizzare paypal, skrill e Neteller.
I numeri del settore secondo il rapporto The State of Asset Management Apps
A testimoniare l’enorme successo di questo settore, non sono solo le proiezioni rilasciate dai vari intermediari finanziari, difatti è possibile consultare diverse statistiche riguardanti il trend in atto.
Ad esempio, secondo il rapporto The State of Asset Management Apps in Europe 2021 -rilanciato anche dai principali organi di stampa-, il primo semestre del 2021 ha registrato un incremento delle applicazioni per dispositivi mobili più che triplicato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Naturalmente la statistica non riguarda esclusivamente i software di trading, ma anche quelli di consulenza; tuttavia il divario tra le piattaforme di advisory e quelle multiasset rimane assolutamente schiacciante. E, in quest’ultimo caso, se si analizza nello specifico la macro-categoria è evidente come il mondo crypto abbia recitato la vera parte del leone.





