Gio. 23 Set. 2021
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Cormano, Magistro: “No a polemiche strumentali. Giudicheranno i cittadini”

Le polemiche a Cormano

È il sindaco in prima persona a rispondere, attraverso un comunicato, alle polemiche sollevate dall’ex segretario PD di Cormano, Giordano Ghioni, che nei giorni scorsi aveva avanzato via social una serie di osservazioni in merito ad alcune scelte portate avanti dall’amministrazione Magistro.

Il casus belli che ha innescato la querelle tra l’ex segretario dem e il sindaco cormanese è stata la presenza di alcuni esponenti della Lista Civica Cormano Cresce a uno dei banchetti organizzati sul territorio dopo il lungo stop dovuto alla pandemia: “Nel giorno dell’eccidio di Fondotoce, candidati ed eletti della “civica” che sostiene il sindaco si presentano al banchetto di Fratelli d’Italia – scrive Ghioni su Fb -, partito impegnato, almeno a Cormano, a raccogliere firme contro lo Ius Soli”. Da lì una serie di considerazioni in merito alla politica locale della Giunta Magistro – dalla gestione del Bì alla vendita del Punto Salute – che si concludono con un giudizio che ha il sapore di una sentenza: “A Cormano l’amministrazione ha deciso le proprie battaglie – conclude – tutte per escludere qualcuno, tutte per confinare cultura e servizi nell’angolo più dimenticato”.

Parole che il sindaco Magistro ha prontamente rimandato al mittente, smontando punto per punto le accuse mosse dall’ex segretario dem, a partire dal ritenere strumentale la confusione tra temi politici di portata nazionale, come lo Ius Soli appunto, e le dinamiche dell’amministrazione locale che ha altri obiettivi e strumenti per il governo del territorio: “Per il rispetto che devo ai cittadini, e che mi aspetterei anche e soprattutto da un’opposizione che ha governato ininterrottamente per oltre settant’anni, voglio chiarire alcuni punti che interessano la nostra comunità – esordisce Magistro -: sono decisioni che abbiamo preso perché convinti che siano per il bene collettivo, e sarà proprio la comunità a giudicarci al termine del nostro mandato. Credo sia però giusto raccontare le cose come stanno, affinché i cittadini sappiano qual è la verità”.

Il Punto Salute

In merito alla vendita del Punto Salute, ritenuta dai dem un impoverimento del presidio sanitario territoriale, Magistro spiega: “Chi ci accusa è lo stesso partito che negli ultimi anni ha venduto impianti sportivi in cui si allenavano i nostri giovani e che sono diventati eliporto privato per un industriale, o case di proprietà comunale in cui risiedevano famiglie bisognose”, una decisione, ricorda il sindaco, che all’epoca causò le dimissioni dell’assessore ai Servizi Sociali. “Inoltre la vendita della Farmacia Comunale, adiacente proprio al Punto Salute, procedura avviata da Cornelli e conclusa all’inizio del mandato Cocca, era stata il primo passo per il progressivo svuotamento dei servizi erogati alla cittadinanza”. E aggiunge: “Ora la vendita dei locali del Punto Salute, che il PD vuole far passare come un danno alla salute pubblica, è invece propedeutica a un nuovo rilancio dell’attività della medicina di base a Cormano, rilancio che comprende anche un progetto totalmente nuovo e intende costituire così un vero presidio sanitario sul territorio”.

Il Bì

Quanto alla gestione del Bì, Magistro si sofferma sulle convenzioni ereditate dal passato, rivelatesi problematiche: “Stiamo lavorando per dare alla città un vero polo culturale cittadino che possa essere fruibile anche dall’amministrazione in modo diretto e in misura molto maggiore rispetto a quanto avvenuto in questi anni”, sottolinea, ricordiamo però che a causa dell’emergenza sanitaria e delle misure emanate dal Governo, il settore dello spettacolo è completamente fermo da oltre un anno e mezzo e questo rende più difficoltoso trovare chi abbia disponibilità per investire e assumersi la responsabilità di un progetto di questo tipo.

I giovani

Infine, un’ultima sottolineatura sui giovani: “I nostri ragazzi sono per noi un vero valore, al di là delle bandiere ideologiche e in sinergia con azioni strutturali che spettano invece al governo centrale e non certo ad un’amministrazione comunale – conclude il sindaco -. Abbiamo dedicato ai giovani tutta l’attenzione che meritano coinvolgendoli in prima persona, non facendone semplici spettatori di prediche ideologiche ma incontrandoli e condividendo con loro le riflessioni più importanti – quelle che riguardano i nostri valori, la costituzione, la condanna degli orrori nazifascisti, l’importanza della condivisione e la preminenza del bene comune sui personalismi – e nelle occasioni importanti abbiamo dato loro lo spazio che la loro giovane età merita: le grandi feste come Natale e Pasqua, l’occasione speciale del Giro d’Italia, anche le ricorrenze istituzionali come il Due Giugno, perché la città impari a conoscerli e a vederli, sappia cosa sono capaci di fare e riconosca il giusto spazio a quelli che saranno i cittadini di domani”.

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