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Nord Milano, 10 ettari di aree verdi in compensazione alla vasca anti esondazioni del Seveso

Nord Milano, 10 ettari di aree verdi in compensazione alla vasca anti esondazioni del Seveso
luglio 28
12:58 2020

NORD MILANO – Oltre 10 ettari di aree trasformate a verde in compensazione alla vasca di laminazione per contenere le esondazioni del Seveso, questo il progetto di riqualificazione ambientale del Parco Nord Milano che verrà avviato nei prossimi mesi.

Parco Nord Milano ha infatti acquisito in proprietà 109mila mq di nuova superficie – corrispondenti a quasi 11 ettari – che saranno ricoperti di verde con aree boschive, filari, prati e percorsi fruibili dai cittadini. Si tratta delle aree ex- Item, Fondazione Cà Granda e Fondazione Gaetano Pini situate tra i Comuni di Bresso e Cormano, attualmente in disuso e cementificati, sui quali Parco Nord Milano interverrà con i progetti di riqualificazione allo scopo di incrementare il capitale naturale secondo criteri naturalistici. 2500 sono le piante per ettaro, tra alberi e arbusti autoctoni, che verranno qui messe a dimora per rinvigorire ulteriormente il polmone verde nord milanese.

Il progetto di riqualificazione rientra nel più ampio progetto di compensazione ambientale relativo alla realizzazione della vasca di contenimento delle acque del Seveso che il Comune di Milano realizzerà con MM Spa nell’area del Parco Nord Milano al confine con il Comune di Bresso, fortemente osteggiata da quest’ultimo. Al fine di compensare l’area verde che verrà sostituita dall’opera idraulica, Parco Nord Milano riqualificherà un’area complessiva tre volte più grande.

“L’opera, che non ha trovato il consenso unanime del territorio, è un progetto che viene ospitato dal Parco per rispondere alla pianificazione pubblica relativa alla riduzione dei rischi di esondazione del torrente Seveso che vivono gli abitanti dei quartieri di Milano – spiega il presidente del Parco, Marzio Marzorati – il Parco, anche grazie alla collaborazione con i Comuni di Milano e Bresso e con Regione Lombardia, ha ottenuto rilevanti compensazioni che andranno a migliorare la qualità ambientale del territorio e contribuiranno alla decementificazione di un’area ex-produttiva attualmente in stato di abbandono”. In particolare, verranno trasformate alcune aree oggi cementificate e quindi impermeabili, in aree verdi e permeabili, contribuendo così ad aumentare l’infiltrazione dell’acqua nel suolo e a limitare il flusso delle acque nel bacino del Seveso. Inoltre, spiegano dal Parco Nord Milano, una particolare attenzione è rivolta a migliorare la qualità delle acque del torrente e a riqualificarne parte dell’alveo e delle sponde sia per metterle in sicurezza da fenomeni erosivi, che ne condizionano la stabilità soprattutto durante i fenomeni di piena, sia per rendere più efficienti tratti del corridoio manutentivo lungo le sponde.

“Siamo convinti che le opere pubbliche anche impattanti possano essere realizzate con le dovute precauzioni ambientali tutelando il territorio – sottolinea Marzorati – il Parco sin dall’inizio ha lavorato in tal senso”, e aggiunge: “Le compensazioni sono il necessario investimento per aumentare il valore ambientale del Parco e sostituire, aumentandola notevolmente, la copertura arborea che viene sottratta con l’opera idraulica”.

Il progetto della vasca di laminazione trova l’opposizione del sindaco di Bresso, Simone Cairo, che ieri pomeriggio è intervenuto al presidio davanti a Palazzo Marino a sostegno del Comitato NO Vasca e della consigliera leghista Silvia Sardone durante il suo intervento nel Consiglio comunale di videoconferenza. “Silvia ha giustamente rimarcato come Milano e il suo sindaco si rifiuti di comprendere i problemi che sta creando alle popolazioni della città metropolitana e quindi viene meno al ruolo di Presidente di questa istituzione – ha affermato – Da parte mia ho espresso alle persone intervenute la posizione della mia Amministrazione che ritengo essere collaborativa ed istituzionale, rispettosa del problema della città di Milano e di tutti i milanesi che si trovano da decenni inondati più volte l’anno dalle acque putride del Seveso. Da due anni sosteniamo che si può realizzare la stessa vasca di pari volumetria ma distante almeno altri 100 metri dalle case di Bresso e così salvare almeno il 50% del bosco del Parco, bene di tutti i milanesi e non solo di noi abitanti di Bresso”. E intanto ha invitato tutti i cittadini ad utilizzare come sfondo al profilo Fb l’area di 30mila mq che verrà occupata dalla vasca di cemento armato con l’#SiBoscoNoVasca.

Nord Milano, 10 ettari di aree verdi in compensazione alla vasca anti esondazioni del Seveso - overview

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Micol Mule

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