[textmarker color=”E63631″] SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] Siglato a Sesto San Giovanni un importante accordo tra il Comune e la facoltà di Medicina dell’Università Statale di Milano, grazie al quale sarà possibile effettuare un’indagine scientifica volta a tracciare il profilo sierologico di bambini e adolescenti che in famiglia sono stati a contatto con persone affette da Covid-19.
Lo studio, che si baserà sulla ricerca degli anticorpi IgG/IgM, sarà rivolto alla fascia d’età compresa tra i 4 e i 16 anni con lo scopo di approfondire alcuni aspetti specifici del virus, in particolare come colpisca i più giovani, quale incidenza possa avere sul loro fisico e – soprattutto – il livello di contagiosità di bambini e adolescenti nei confronti degli adulti. Il Comune metterà a disposizione dei ricercatori della Statale due uffici all’interno della sede dei Servizi Sociali di via Benedetto Croce, uno destinato alle operazioni di recruiting del campione e l’altro per effettuare i test forniti gratuitamente dalla Fondazione Akusia, che verranno eseguiti nel rispetto dei protocolli sanitari e delle normative vigenti in materia di ricerca scientifica.
Nelle prossime settimane verranno selezionate le famiglie secondo i requisiti richiesti dall’Università per poi proporre loro l’adesione all’indagine che, ricordano dal Comune, è su base assolutamente volontaria e anonima, i dati personali dei cittadini che si sottoporranno all’indagine non saranno infatti inviati all’Università, garantendo così il rispetto della riservatezza. Lo studio si svilupperà nell’arco di 12 mesi entro i quali i test sierologici verranno replicati, per avere un quadro il più completo possibile.
“Ringrazio il professor Giampietro Farronato dell’Università Statale per averci contattato e proposto questo importante studio che potrà approfondire ulteriormente i diversi aspetti del virus – commenta il sindaco Roberto Di Stefano – Sesto San Giovanni ha pagato un prezzo molto alto nei difficili mesi della pandemia e per questo abbiamo deciso di metterci a disposizione per dare il nostro prezioso contributo. Crediamo molto nell’importanza di questa ricerca e mi auguro che in tanti possano rispondere positivamente a questa indagine che potrebbe darci anche indicazioni molto importanti in vista della riapertura delle scuole”.





