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Nord Milano, il «bonus bici» spinge gli italiani a pedalare

Nord Milano, il «bonus bici» spinge gli italiani a pedalare
giugno 12
17:25 2020

DI BICI IN BICI – Il «bonus bici» spinge gli italiani usare le due ruote per andare al lavoro o per divertimento. I primi giorni finite le restrizioni dovute alla pandemia, sulle strade e sulle ciclabili della nostra zona sono sbucate come dal nulla decine di biciclette. Giovani, ragazzi e famiglie in giro a pedalare e a guardarsi finalmente intorno. Bici uguale libertà.

Intanto, nel mese di maggio si è registrato un boom di acquisti e ricerche online in Italia: mentre moto e ciclomotori hanno visto una contrazione delle vendite del 10,35%, le bici acquistate (540 mila) hanno messo a segno una crescita del 60%, con 200 mila unità in più rispetto allo stesso periodo del 2019 (fonte: Ancma-Confindustria).

Varie le ragioni di questa riscoperta della bicicletta. C’è chi ha pensato al distanziamento sociale, a evitare i mezzi pubblici, a raggiungere il posto di lavoro in bici, perché più sicuro di altri mezzi, metropolitane, treni e addirittura auto.

E poi, dai, siamo il Paese di Coppi e Bartali, di Gimondi, di Moser e di Saronni, il Paese di Marco Pantani. Siamo anche il Paese delle piste ciclabili, quelle che si vorrebbe costruire e quelle che danno fastidio perché sono fatte o male o intralciano gli affari.

La bicicletta, qualcuno l’avrà comprata anche nella prospettiva di vacanze economiche e a chilometro zero. Con la bici puoi andare persino in California (comune della Brianza) e aver maturato la sensazione di essere andato negli Stati Uniti.

Un fattore che ha spinto molti ad acquistare il mezzo a due ruote è stato senza dubbio l’approvazione del cosiddetto «bonus bici», il cui nome tecnico corretto è «buono mobilità», che ha effetto retroattivo. In che cosa consiste?

Chi ha acquistato a partire dal 4 maggio 2020 (giorno di inizio della Fase 2) una bicicletta nuova o usata, anche a pedalata assistita, o un veicolo per la micromobilità elettrica, anche in questo caso nuovi o usati (si va dai monopattini agli hoverboard, ai segway, passando per l’utilizzo dei servizi di sharing mobility ), ha diritto a un contributo del 60% della spesa sostenuta fino a un massimo di 500 euro.

Per chi ha già acquistato, dunque, il bonus diventa un “rimborso”. E per ottenerlo si deve conservare il documento giustificativo di spesa, ovvero la fattura. Lo scontrino infatti non basta.

A questo punto, se si è in regola con la documentazione che attesta l’acquisto, lo step successivo prevede di registrarsi all’applicazione web che il Ministero dell’Ambiente sta predisponendo. Per identificarsi occorreranno le credenziali Spid, il Sistema pubblico di identità digitale. Al termine della registrazione, nella quale sono stati inseriti i dati anagrafici e l’Iban del proprio conto corrente, si dovranno attendere 3-4 giorni per avere il rimborso.

Facile no?
Intanto si “pedala sulla fiducia”, verrebbe da dire, perché la piattaforma doveva essere pronta nei primi giorni di giugno, così almeno aveva assicurato il Ministero dell’Ambiente a un autorevole organo di informazione, ma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, durante un’intervista su Rai3, ha detto che per il portale «ci vorrà ancora qualche settimana» prima che sia davvero operativo.

La preoccupazione è dunque che quando andrà online il nuovo portale la richiesta sia così alta che il fondo di 120 milioni stanziati possa venire azzerato nel giro di breve. Il ministro Costa però ha spiegato di aver messo sul piatto «altri 70 milioni di euro: arriviamo così a 190 milioni se il Parlamento li vota. Ho chiesto uno sforzo supplementare», ha detto Costa, «perché io ho finiti i fondi al ministero dell’Ambiente».

Il ministro ha poi negato che ci sarà un click day: la piattaforma è gestita dalla Sogei, società del Mef, «che ci ha assicurato che con un sistema di anticamera virtuale» non ci sarà un ingolfamento della piattaforma, evitando che il sito vada in tilt.

Siamo in Italia, e quindi non sappiamo come andrà a finire la questione del rimborso.

Intanto, conviene pedalare. E’ uno sport sano e fa bene. (continua)

Nord Milano, il «bonus bici» spinge gli italiani a pedalare - overview

Sommario: Il "bonus bici" spinge gli italiani all'acquisto del mezzo a due ruote

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Angelo De Lorenzi

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