Mer. 08 Dic. 2021
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Sesto San Giovanni, “Sesto, che storia! Un viaggio illustrato 1943/2019” a Villa Mylius

[textmarker color=”E63631″] SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] Un viaggio nel tempo attraverso gli avvenimenti e i protagonisti di quella che è stata la storia di Sesto San Giovanni, tutti i passaggi determinanti dell’evoluzione della città dal 1943 ad oggi nella mostra allestita negli spazi di Villa Mylius dal titolo “Sesto, che storia! Un viaggio illustrato 1943/2019”, tratta dal libro di Luigi Vimercati “Sesto San Giovanni 1943/2019, una storia illustrata” con disegni di Roberto Maremmani.

Una trasformazione culturale dell’identità sestese illustrata nei 20 pannelli della mostra che ripercorrono le tappe salienti della vita di Sesto San Giovanni. A partire dalla s

Seconda guerra mondiale con la lotta al nazifascismo, protagonisti i partigiani che nel 1945 entreranno nelle “Mario Galli” per dare vita alla prima giunta democratica sotto la guida del sindaco Rodolfo Camagni, passando per gli anni del dopo guerra che vedono la fatica della ricostruzione e la mancanza di lavoro. È la volta delle grandi fabbriche, Falck, Marelli e Breda, migliaia gli operai che troveranno lavoro, tra cui molti migranti, da qui l’avvio di importanti programmi di edilizia popolare. Ma non solo, l’incremento demografico è un altro grosso tema che pone l’attenzione sullo sviluppo anche dell’edilizia scolastica – allora i bambini andavano a turno nelle scuole – con la nascita della nuova scuola Giovanni Pascoli.

I pannelli si susseguono con gli anni delle lotte operaie, che porteranno allo Statuto dei lavoratori fino agli anni bui del terrorismo con la tragica vicenda del brigatista Walter Alasia. Sarà poi il tramonto delle fabbriche lo scenario dell’ultimo ventennio, con nuove trasformazioni culturali e urbanistiche all’orizzonte.

Una su tutte la futura, ma molto prossima con l’avvio del cantiere nel 2020, Città della Salute e della Ricerca che porterà sul territorio sestese Besta e Istituto dei Tumori. Dopo l’acquisto da parte di Multimedica dell’immobile per 40 mln e l’assegnazione dell’ex Marelli per 17 mln, in vista anche un accordo con Regione Lombardia per il trasferimento della facoltà di medicina dell’Università di Milano: “Guardo oltre, nell’ultimo anno ci sono state delle evoluzioni incredibili – ha commentato il Sindaco Roberto Di Stefano – La Sesto del futuro si sta definendo sul settore terziario, ricerca e sviluppo e il settore sanitario ed è importante però avere delle solide radici, una forte identità cittadina storica se si vuole andare avanti”.

Una mostra nata con lo scopo di parlare alle nuove generazioni perché “la battaglia della memoria si fa con i ragazzi” ha spiegato Luigi Vimercati, delineando il ruolo di Sesto nelle conquiste fondamentali sui grandi temi di libertà e lavoro come “grande officina d’Italia e cuore dell’industria italiana del ‘900”.

La mostra sarà aperta a Villa Mylius dal 16 al 31 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.30, il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Possibilità di prenotazioni visite e laboratori per le scuole all’indirizzo didattica@fondazioneisec.it

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