Ven. 07 Ott. 2022
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Sesto, comunità islamica pronta al ricorso se vince il no alla moschea

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Venerdì pomeriggio i portavoce della comunità islamica di Sesto San Giovanni hanno “rotto il silenzio” e hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare la loro posizione sulla moschea e sulla “rottura” dei rapporti con la giunta di Roberto Di Stefano.

Questa sera il consiglio comunale di Sesto sarà chiamato a votare il definitivo annullamento del progetto di realizzazione del nuovo centro culturale in via Luini (tecnicamente si vota il decadimento del diritto di superficie). La giunta, fin dal suo insediamento, ha accusato la comunità musulmana di non aver adempito agli obblighi di legge, soprattutto per quanto riguarda i pagamenti degli oneri al Comune.

“Facciamo appello al consiglio che si riunirà lunedì sera. Che si prenda tempo per una decisione così grave per il tessuto sociale della città”, ha detto il presidente della comunità Gueddouda Boubakeur. Che ha aggiunto: “Nel caso in cui dovesse passare la delibera, faremo ricorso al Tar”. La comunità islamica fa appello al diritto di culto.

Il presidente ha ammesso il ritardo nei pagamenti: “Si dice che non abbiamo corrisposto 320mila euro, anche se il ritardo starebbe in 250mila euro di oneri di urbanizzazione. Non abbiamo disatteso un impegno: c’era un accordo con la vecchia amministrazione. Finché i lavori non fossero iniziati, non avremmo dovuto pagare quella tranche”. L’accordo con la vecchia giunta, a quanto pare, fu solo “a parole”. Per questo Di Stefano ha potuto tranquillamente impugnare il provvedimento e rompere l’accordo.

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