Lun. 04 Mar. 2024
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Pensioni e vitalizi dei parlamentari: bufera sulla Gasparini

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Daniela Gasparini, ex sindaco di Cinisello Balsamo e oggi parlamentare del Pd (eletta alla Camera), è finita al centro della bufera politica legata al tema delle pensioni e dei vitalizi dei politici. La Gasparini ha firmato la proposta di legge che vorrebbe aumentare del 20 per cento la pensione di reversibilità per i congiunti dei parlamentari. Sotto accusa una frase sfuggita all’ex sindaco di Cinisello Balsamo che avrebbe detto così per giustificare la decisione: “È ingiusto che i congiunti dei parlamentari finiscano per fare la sguattera o il giardiniere”.

“Un insulto non da poco, da parte di una politica che ha cominciato la propria carriera nelle fila del Partito Comunista. Proprio ora che stiamo per vincere la battaglia, contro l’odioso privilegio del vitalizio, il Pd prova ad istituite l’ennesima corsia preferenziale a favore della casta”, commenta il deputato del Movimento Cinque Stelle Massimo De Rosa, che prosegue: “Non riescono proprio a rinunciare ai privilegi, è più forte di loro. Troveranno la nostra opposizione. Contro la proposta Gasparini abbiamo già presentato un emendamento ad hoc, firmato Luigi Di Maio”.

“Innanzitutto voglio sottolineare che sono anch’io firmataria della legge la cui prima firma è di Matteo Richetti e che ha come titolo ‘Disposizioni in materia di abolizione dei vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del parlamento e dei consiglieri regionali’, perché sono convinta che occorra un riordino nel rispetto del principio costituzionale di uguaglianza tra i cittadini”, precisa la Gasparini. Che aggiunge: “L’emendamento che ho presentato riguarda solo quei superstiti di parlamentari (art. 11) che, all’entrata in vigore della legge, hanno solo una pensione di reversibilità e che hanno solo questo reddito. L’emendamento prevede solo dopo il ricalcolo contributivo, un recupero del 20 per cento”.

E chiude: “Vorrei scusarmi con chi si è sentito offeso per un riferimento riportato maliziosamente da un giornale, forzando alcune mie considerazioni telefoniche: si riferiva alla volontà che vedo, dietro alcuni ‘accanimenti’, di penalizzare chi ha servito il Paese, qualcuno forse male ma moltissimi con grande competenza, passione, abnegazione. Nessuna offesa da parte di una come me che ho origini popolari, sono figlia di operai, ho cominciato a lavorare a 16 anni, conosco le incoerenze dei livelli di retribuzione ma vorrei trovare soluzioni equilibrate, giuste e sempre rispettose delle persone”.

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