Si riapre l’annosa vicenda della passerella ciclopedonale Rodari-Ansaloni, il collegamento strategico a scavalco della ferrovia tra Cormano e Cusano Milanino che ultimamente, in realtà, più che unire sta mettendo ai ferri corti i due Comuni nordmilanesi. Dopo i solleciti formali inviati, anche tramite legale, al Comune di Cusano Milanino, il sindaco di Cormano ha deciso di scrivere direttamente a Ferrovie Nord e ai tecnici competenti per ottenere aggiornamenti ufficiali sullo stato della struttura, chiusa dal marzo 2023 per problemi di sicurezza.
Ma non è tutto, Magistro ha presentato formalmente una richiesta di accesso agli atti al Comune di Cusano Milanino per verificare l’eventuale esistenza di interlocuzioni scritte tra il Comune, Ferrovie Nord (proprietarie dell’infrastruttura) e gli assessori di riferimento di Regione Lombardia, anche loro in conoscenza nella missiva inviata da Magistro per fare piena luce su una vicenda ancora irrisolta. Una richiesta necessaria, spiega il Comune di Cormano, alla luce dell’assenza di un’adeguata comunicazione istituzionale e del fatto che, ad oggi, non risulta pervenuta alcuna documentazione ufficiale in merito.
Come detto, la passerella ciclopedonale che collega la via Rodari del Comune di Cormano con via Ansaloni sul lato di Cusano Milanino, è stata chiusa con un’ordinanza dirigenziale dalla Polizia Locale di Cusano nel marzo 2023 per motivi legati alla sicurezza, prevedendo la riapertura solo a completo ripristino dei lavori di manutenzione della struttura. Questi ultimi, rientrano nella sfera di competenza – secondo quanto ribadito anche dalla convenzione datata 2024 – del Comune di Cusano Milanino. Spetterebbe quindi a Cusano provvedere alla realizzazione di tutti gli interventi necessari al completo ripristino della struttura in modo da poterla rendere nuovamente fruibile da tutti i cittadini in totale sicurezza.
Ad oggi, però, osserva il Comune di Cormano, la situazione permane in uno stato di stallo, senza che sia ancora pervenuto un cronoprogramma chiaro e dettagliato dei lavori e messe nero su bianco le modalità e le tempistiche per la rimessa in funzione degli ascensori della passerella, fondamentali per consentirne l’utilizzo anche alle persone con disabilità e non solo. Altro nodo è quello relativo ai costi di ripristino: “Non sono mai pervenuti preventivi ufficiali relativi ai costi per la riattivazione degli ascensori – denuncia il Comune di Cormano -. L’unica indicazione economica è stata fornita verbalmente dal Comune di Cusano Milanino in occasione del presidio del 7 marzo, quantificando una spesa di circa 300 mila euro per entrambi gli impianti, senza però alcun riscontro documentale”.
Una situazione ingarbugliata e poco trasparente che si riverbera sui cittadini di entrambi i Comuni, penalizzati dalla mancata possibilità di usufruire di un collegamento strategico per il territorio: “Restiamo in attesa di risposte chiare e tempestive, nel rispetto dei cittadini e degli impegni istituzionali assunti”, ribadisce il Comune di Cormano ricordando che in occasione del sit in del 7 marzo scorso, organizzato da Legambiente, era stata manifestata la disponibilità per un nuovo incontro istituzionale con Cusano, senza però ricevere un seguito.
Intanto, in attesa di sviluppi, la vicenda sarà al centro del prossimo Consiglio comunale di Cormano, in programma lunedì 11 maggio alle ore 20:00: “Con l’auspicio – conclude la nota del Comune – che anche la minoranza si esprima in modo compatto per chiedere al Comune di Cusano Milanino il pieno rispetto degli accordi previsti dalla convenzione sottoscritta nel marzo 2024”.






