Ven. 14 Giu. 2024
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Le spoglie del terrorista Amri in carico al Comune. L’ira della Beccalossi

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – “Non sappiamo e non spetta a noi stabilire quando il mostro di Berlino Anis Amri si stato ‘folgorato’ sulla strada dell’Isis e abbia deciso di diventare un terrorista. Una cosa però è certa: si tratta di un cittadino tunisino e il minimo che la Tunisia possa fare è farsi carico delle spese economiche susseguenti alla sua morte e reclamare il corpo del criminale facendo poi ciò che ritiene opportuno. A oggi invece non sembrano esserci segnali perché ciò accada”.

Lo dice Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città Metropolitana, incaricata dal presidente Maroni di porre in essere azioni di contrasto al radicalismo islamico, commentando la dichiarazione di oggi del premier tunisino Youssef Chahed che nega esserci state responsabilità del suo Paese nella gestione del caso Anis Amri, l’attentatore di Berlino.

“Intanto, però – aggiunge Viviana Beccalossi – se dovesse essere applicata la legge vigente, tutto ciò che concerne la sepoltura del terrorista, compresi i costi di custodia del corpo all’obitorio di Milano, sarebbero in carico al Comune di Sesto San Giovanni”. “L’ho detto in passato e lo ribadisco oggi – conclude la Beccalossi -, tutto ciò sarebbe inaccettabile e mi auguro che non solo il Comune di Sesto si rifiuti di pagare ogni addebito relativo alla vicenda, ma che il Governo intervenga in maniera forte e risoluta facendosi sentire a livello internazionale”.

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