Dom. 27 Nov. 2022
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Timbrava il cartellino e poi andava dalle mucche. Le accuse ai furbetti di Paderno

[textmarker color=”E63631″]PADERNO DUGNANO[/textmarker] –  Uno di loro timbrava il cartellino e andava quotidianamente a controllare le mucche che allevava in una stalla a tre chilometri di distanza dal Municipio; gli altri due dipendenti del Comune di Paderno, invece si assentavano per andare al bar oppure all’Asl per motivi personali. Sono i tre furetti del cartellino individuati al Comune di Paderno Dugnano. Per effetto di tre ordinanze emesse dalla Procura di Monza, il primo è agli arresti domiciliari, gli altri due hanno l’obbligo di dimora. 

E’ un scandalo che farà molto discutere, quello reso noto ieri al termine di una indagine durata mesi. L’allevatore di mucche è un dipendente 55enne dipendente degli uffici del Comune di Paderno Dugnano; gli altri due indagati, e a seguito dell’ordinanza sottoposti a obbligo di firma, sono due  operai addetti a un magazzino del Municipio.

Le indagini degli agenti, coordinate dalla Procura di Monza, sono iniziate a seguito di segnalazioni sia interne agli uffici comunali, sia esterne. Sono accusati di truffa ai danni di ente locale, falso in attestazione sulla presenza in servizio e peculato.

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