Dom. 03 Lug. 2022
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Cinquanta sospetti jihadisti in Lombardia: una decina di profili potenzialmente pericolosi

[textmarker color=”E63631″]LOMBARDIA[/textmarker] – Cinquanta sospetti jihadisti, tra cui una decina di nomi definiti “ad alto rischio”. Un’inchiesta del quotidiano Il Giorno ha fatto emergere il lavoro di sorveglianza dei Ros dei carabinieri e della sezione Antiterrorismo della polizia di Stato: investigatori del web che navigano alla ricerca di profili potenzialmente pericolosi.

“Almeno cinquanta erano i presunti terroristi internazionali finiti sotto inchiesta in soli dodici mesi, tra dicembre del 2014 e lo stesso periodo del 2015. E oggi sono senz’altro di più, anche se per le conferme ufficiali si dovrà attendere i prossimi giorni. Intanto però, citando le statistiche della Corte d’Appello nell’ultimo anno giudiziario il reato di ‘attività terroristica’ ha fatto boom: + 500% rispetto ai dodici mesi precedenti. Tutti ‘foreign fighter’, uomini e donne dalle storie diverse, ma partiti per il Medio Oriente per andare a combattere in Siria o Iraq, al fianco dell’Isis. Ma anche loro familiari o parenti che li hanno aiutati e spalleggiati. Gli ultimi, allontanati di recente dal terrirtorio lombardo, sono due immigrati tunisini che frequentavano la moschea di viale Jenner mostrando una convinzione religiosa oltre i limiti del fanatismo. E che soprattutto – stando agli investigatori della Digos – si stavano dando da fare con il proselitismo per la lotta armata”, si legge su Il Giorno.

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