Mer. 08 Feb. 2023
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Dopo l’uccisione di Anis Amri, indagini e controlli in tutto il Nordmilano

[textmarker color=”E63631″]NORDMILANO[/textmarker] – Gli inquirenti stanno cercando di capire se Anis Amri avesse appoggi e contatti nel Nordmilano, tra Sesto San Giovanni, dove è stato ucciso, e Cinisello Balsamo, da dove (forze solo per pura casualità) è partito il camion con cui il terrorista ha compiuto la strage di Berlino. Non emergono dettagli o novità, ma quello che è certo è che negli ultimi giorni i commissariati di polizia di Sesto e Cinisello, come i carabinieri di tutti i Comuni del Nordmilano, hanno moltiplicato gli sforzi, soprattutto di visibilità, nelle strade e nei luoghi considerati sensibili per la sicurezza e l’incolumità pubblica. Più controlli dunque, in tutto il territorio.

Prima “sorvegliata speciale”, la stazione di Sesto Fs, il luogo dove Anis Amri è stato fermato e poi ucciso dagli agenti Cristian Movio e Luca Scatà. C’è il timore che qualche folle possa compiere un gesto sconsiderato mosso magari da sentimenti di vendetta.

A proposito di polizia, gli agenti Scatà e Movio sono in attesa di capire quale sarà il loro futuro. Sono state molte le critiche perché sono stati diffusi i loro volti, i loro nomi e cognomi. Anche in questo caso si temono ritorsioni, anche nei confronti delle loro famiglie. Inoltre è prevista in settimana, forse domani o dopodomani, la visita del ministro dell’Interno Minniti al commissariato di polizia di Stato di via Fiume, a Sesto.

Torniamo ai controlli: occhi puntati su Sesto e Cinisello, soprattutto nei quartieri dove la presenza di stranieri è forte. A Cinisello sono stati effettuati diversi controlli in Crocetta.

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