Mar. 26 Ott. 2021
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Gioco d’azzardo: in Lombardia calano le imprese

[textmarker color=”E63631″]ECONOMIA[/textmarker] – In Lombardia cala il dato relativo alle imprese inserite nel settore del gioco e delle scommesse. I dati diffusi da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano si riferiscono rispettivamente ai primi tre mesi del 2016, del 2015 e del 2014. In queste finestre temporali sono andate a calare le imprese legate a gioco e scommesse sul territorio lombardo. Per fornire qualche dato, in Italia sono presenti in tutto 9.384 imprese: di queste 412 si trovano a Milano, città che occupa la terza posizione dietro Roma e Napoli. In questa speciale classifica, altre città lombarde presenti in alto sono Brescia, con 146 centri; e Bergamo con 120.

Si parla qui ovviamente di imprese fisiche, quindi di apparecchi a moneta o gettone per vincere denaro. Perché invece, dalla parte opposta, i dati relativi al gioco online continuano a crescere in modo deciso. Tanto in Lombardia quanto nel resto di Italia. Il mercato dei casinò online in particolare sembra continuare a crescere, invece, con un incremento non da poco. Gli ultimi dati, quelli riferiti ad agosto 2016, segnano un incremento del +35% rispetto al precedente anno di rilevazione.

Quasi tutti gli operatori presenti sul mercato italiano e specializzati nel settore casinò online sono stati interessati da questa dinamica. Tra quelli più in crescita, soprattutto StarCasinò, che ad agosto è risultato essere leader del mercato dei casinò online in Italia con una crescita del 71% rispetto ai primi mesi dell’anno. Tornando al tema di partenza, c’è da segnalare una distonia evidente che riguarda la Lombardia: se, come detto, nella regione il dato legato agli esercenti del gioco è in calo, d’altra parte è in netto aumento il numero di giocatori e il volume complessivo di gioco.

Una contraddizione solo apparente legata al fatto che, da tempo, sono andati a sparire i piccoli operatori e centri presenti sul mercato; a favore, ovviamente, di soggetti più grandi. Quindi sono rimasti in ‘gioco’, è proprio il caso di dirlo, solo gli operatori più forti. Si spiega in questo modo il dato relativo alla crescita esponenziale di giocatori e volumi complessivi di gioco e malgrado la contemporanea diminuzione evidente degli operatori presenti. La Lombardia resta quindi la Las Vegas italiana, la capitale del gioco d’azzardo come già accaduto in passato. Con particolare riferimento ad alcune realtà territoriali specifiche, quali ad esempio Pavia che presenta ad oggi la maggiore densità su tutto il territorio italiano di apparecchi per abitanti malgrado si sia tentato, svariate volte, di approvare leggi specifiche anti slot e provvedimenti coloriti; quale quello legato all’idea di braccialetti per frenare il gioco.

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