HomeAttualitàL'Agenzia per la Casa attiva uno Sportello di mediazione sociale

L’Agenzia per la Casa attiva uno Sportello di mediazione sociale

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – A metà febbraio apre a Sesto San Giovanni lo Sportello di Mediazione sociale all’interno dell’Agenzia per la Casa. “Progettato in collaborazione con le cooperative sociali La Grande Casa e Lotta contro l’emarginazione, lo sportello ha l’obiettivo di costruire percorsi di salvaguardia per le famiglie in difficoltà prima che queste entrino in crisi e rischino di finire sotto sfratto”, spiegano dal Comune in una nota ufficiale.

“L’Agenzia per la casa – ha commentato il vicesindaco Andrea Rivolta – ha un carico di lavoro molto pesante, dovendo occuparsi di assegnazioni, gestione, bandi, contributi all’affitto, graduatorie Erp e di tutta la parte burocratica collegata. Sentivamo dunque la necessità di creare un osservatorio che potesse agire in maniera più agile, che si occupi dell’accompagnamento sociale e di una progettualità sui nuclei familiari”.

Lo sportello di mediazione sociale, formato da personale delle due cooperative con profilo di assistente sociale ed educatore, lavorerà su due direttrici fondamentali: elaborare progetti individuali specifici per ogni nucleo familiare e creare una rete di sostegno. Nel primo caso, lo sportello prenderà in carico nuclei familiari individuati dall’Agenzia per la casa e dal Servizio promozione e interventi sociali provvedendo a redigere un profilo personalizzato basato sul reddito, sulla situazione lavorativa e sul contesto sociale per poter progettare un intervento a supporto con l’obiettivo di trovare soluzioni abitative compatibili e sostenibili da parte della famiglia.

Il secondo intervento prevede la mediazione sociale con i proprietari di casa, per ridurre le situazioni potenzialmente conflittuali e di emergenza, per cercare soluzioni abitative idonee soprattutto sul mercato privato con l’obiettivo finale di ampliare l’offerta di alloggi con canoni sostenibili e ridurre le situazioni di grave difficoltà.

“In buona sostanza l’obiettivo finale è intercettare le situazioni di difficoltà prima che diventino troppo gravi, trovare soluzioni alternative sostenibili e consentire alle famiglie di non cadere nella crisi, ma aiutandole a trovare soluzioni sostenibili per le loro finanze”, chiude Rivolta.

ARTICOLI CORRELATI