Mar. 25 Gen. 2022
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Sesto San Giovanni della Resistenza rivive nel libro ‘Scenari della Liberazione’

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Dalla scuola Galli, sede di un campo di prigionia e area di transito dei deportati in Germania, alla casa dei fratelli Casiraghi; dal caffè Carducci, luogo di ritrovo per l’attività clandestina antifascista, al Circolo San Clemente, sede dell’antifascismo cattolico e, in seguito, del CLN locale; da piazza IV novembre alle sedi delle ex fabbriche sestesi.

Sono molti i luoghi che a Sesto San Giovanni hanno visto la nascita e la crescita dell’antifascismo organizzato o che sono stati teatro di azioni gappiste o partigiane nel biennio 1943-1945. Una costante spina nel fianco degli occupanti nazisti e dei loro alleati fascisti, tanto da spingere un ufficiale delle Brigate nere a invocare la deportazione in massa della popolazione.

Questi luoghi rivivono oggi in Sesto San Giovanni 1943-1945. Scenari della Liberazione, il libro scritto a quattro mani da Fabio Cereda e Giorgio De Vecchi che sarà presentato venerdì 10 aprile alle 18 nella sala del Consiglio comunale di Sesto San Giovanni, all’interno della rassegna “Oggi, 25 aprile 1945” organizzata dall’Amministrazione comunale per celebrare i 70 anni dalla Liberazione. La pubblicazione, edita da Giorgio Tarantola Editore, ripercorre i luoghi simbolo della Resistenza sestese ricostruendone la storia attraverso le vicende che vi sono accadute nel biennio fondativo della Repubblica italiana. La presentazione sarà accompagnata dalla proiezione di fotografie d’epoca e vedrà gli interventi di Carmen Leccardi – docente di Sociologia della cultura dell’Università Milano-Bicocca – e Dino Gavinelli – docente di geografia dell’Università degli Studi di Milano.

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