Mar. 29 Nov. 2022
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Poche telecamere e mal usate. Lanzoni: “A Sesto la politica della sicurezza è assente”

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Il tema di sicurezza è diventato centrale nel dibattito politico dopo che i partiti del centro sinistra lunedì sera hanno bocciato una mozione che poneva alcune strategie per affrontare l’impennata di reati nelle vie della città. La Lista Civica Sesto nel uore alza i toni della polemica accusando il Comune: “Incapace anche di ottenere i finanziamenti che la Regione Lombardia offre per progetti dedicati alla sicurezza”.

“L’altro giorno, in seguito a un episodio di imbrattamento nelle stazioni della metropolitana, leggevo che anche il sindaco Monica Chittò scriveva che si augura che i responsabili siano individuati grazie alla telecamere – dice Marco Lanzoni, consigliere comunale della Lista Civica Sesto nel Cuore -. Ora vedo che la maggioranza di centro sinistra vota contro un piano che tra le molte iniziative prevede anche il potenziamento del sistema di videosorveglianza. Una politica davvero incoerente”.

Sarebbero 23 le telecamere presenti sul territorio, a quanto è scritto sui documenti ufficiali comunali, ma dal sito del Comune si rilevano solamente 9 telecamere presenti e funzionanti, mentre altre 7 sono al servizio intorno al comando della polizia locale. Per altro la centrale operativa è nella sede della polizia locale che, come è noto è chiusa tra la 1 e le 7 della notte. Dunque la loro funzione è limitata,

La Lista Civica sesto nel Cuore attacca la giunta del sindaco Monica Chittò perché il Comune di Sesto non risulta nemmeno nella lista degli enti locali finanziati dalla Regione Lombardia nell’ambito dei bandi sulla Sicurezza.

“Ci sono comuni vicini a noi che hanno presentato progetti e hanno otenuto finanziamenti superiori ai 100.000 euro – dicono Marco Lanzoni, Angela Tittaferrante e Gianpaolo Caponi, della Lista Civica sesto nel Cuore – . Sesto non ha nemmeno partecipato a questo bando. Non ci si può lamentare che non ci sono soldi, se non si è capaci di cogliere le opportunità offerte dagli enti superiori.  Chi pagherà per questa incapacità? La decisione del centro sinistra di bocciare la ozione da noi presentata è un tentativo infantile di nascondere queste loro incapacità nella gestione della sicurezza. Ma a rimetterci sono quei cittadini che subiscono furti e scippi ogni giorno e che vengono colpiti nell’intimo con un trauma che a volte risulta difficile da superare”.

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