Mer. 28 Set. 2022
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Rifiuti a Cologno: la parola passa alla Corte dei Conti

[textmarker color=”E63631″]COLOGNO MONZESE[/textmarker] – Non sono bastate le 28 condanne emesse dal Tribunale di Monza in merito all’appalto rifiuti di Cologno Monzese. Ora anche la Corte dei Conti esaminerà i faldoni del Palazzo di Giustizia che già ha visto il patteggiamento dell’ex vicesindaco Cantalupo e la condanna all’assessore Diaco.

La decisione di trasmettere il tutto anche alla magistratura contabile, arriva dall’amministrazione o meglio, dalle pressioni del parlamentino colognese, dopo l’ultimo consiglio svoltosi a porte chiuso dove si è approvato quasi all’unanimità la scelta.

L’obiettivo è capire se il nuovo bando possa comportare un danno erariale. Su questo tema ha lavorato negli ultimi mesi una commissione di indagine che ha esaminato i documenti disponibili dal 2006 al 2014 cercando discrepanze e redigendo un’analisi comparativa degli importi nei diversi appalti. “Dalla nostra fotografia dettagliata sono risultati diverse anomalie – commenta Giuseppe Di Bari, coordinatore di commissione e capogruppo di Cologno nel Cuore dalle colonne de Il Giorno -, tuttavia non siamo tecnici e non possiamo capire quale bando fosse sottostimato e quale gonfiato; per questo sarà la Corte dei Conti a stabilire eventuali danni alle casse pubbliche”.

Secondo quanto riporta il quotidiano, vi sono oltre 800mila euro tra il capitolato annullato e quello messo a gara in un secondo momento. “Non possiamo scegliere tra la bontà del primo bando o del secondo – aggiunge il consigliere -. Il dirigente ha parlato di errori nella redazione dei primi importi. La funzionaria conferma invece la correttezza. Non possiamo che registrare e passare la parola alla magistratura contabile”.

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